Mirto: Chiesa Madre Maria SS. Assunta, finanziamento di 1.284.000 euro

Importante finanziamento regionale, pari a 1.284.000 euro, conseguito dall’amministrazione comunale di Mirto, per il restauro e il risanamento conservativo della Chiesa Madre di Maria Santissima Assunta a Mirto (foto in alto)…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di domenica 15 novembre 2020)

Importante finanziamento conseguito dall’amministrazione comunale di Mirto sulla scia di un analogo provvedimento con altra somma che l’allora e attuale sindaco, Maurizio Zingales, aveva ottenuto per il restauro e il risanamento conservativo della Chiesa Madre di Maria Santissima Assunta a Mirto. Ad annunciarlo l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. “Il governo Musumeci – ha detto Falcone – ha formalizzato il finanziamento delle opere di restauro e ristrutturazione della Chiesa Madre SS. Assunta nel Comune di Mirto per 1.240.000 euro e della Chiesa San Rocco di Milici, nel Comune di Rodì Milici, per 972.000 euro. Siamo ben felici di mettere al primo posto della nostra azione di governo lo sblocco e l’accelerazione di questo tipo di interventi. Per i piccoli Comuni della Sicilia, infatti, l’avvio di investimenti pubblici e nuove opere rappresenta una chance vitale di ripresa e rigenerazione socio-economica. Con i cantieri, la Regione Siciliana rivaluta e riaccende il tessuto urbano della nostra Isola. La palla passa adesso alle amministrazioni locali per la celere pubblicazione delle gare d’appalto”. Le parole dell’assessore Falcone hanno seguito la firma da parte del direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo. La Chiesa Madre si erge, nello stile classico, antistante la piazza Duomo ed è stata costruita durante la dominazione Normanna in Sicilia. La facciata principale è ornata da un complesso artistico portale dalle eleganti colonne aggettate che sorreggono il timpano spezzato e, in alto al centro, sopra la finestra al posto del classico rosone, vi è scolpito il Padre Eterno. Anche la facciata laterale a sud, monocolore grigia, uniforme, è mitigata da un artistico portale ad arco acuto del XVI secolo. La pianta è a croce latina a tre navate e profondo presbiterio. La navata centrale è definita dalla struttura dei pilastri e dal ritmo degli archi, con un ampio sviluppo spaziale del transetto. Le navate secondarie, caratterizzate ognuna da tre altari, culminano con due cappelle: a destra è situata la statua della Madonna della Catena (scuola del Gagini), a sinistra un ciborio in marmo del XVI secolo, tipico esempio di scultura in bassorilievo, anch’esso di scuola gaginiana. La copertura è in legno con intarsi ed elementi stellari con al centro una pregevole statua lignea del XVII secolo raffigurante una Madonna; la statua lignea di Santa Tecla, patrona del paese, della metà del XVI secolo, si trova nella custodia della macchina scenografica dell’altare. Lungo le navate laterali si trovano enormi tele con cornici dorate di pregevole fattura locale, raffiguranti diverse tematiche tratte dalla Bibbia, dipinti intorno alla metà del XVII secolo da Joseph De Thomasi Pingebat da Tortorici, pittore eclettico e geniale.

Edited by, domenica 15 novembre 2020, ore 9,16. 

 

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