Naso: Dieci anni dopo nessun colpevole per la morte di Emanuela

Dieci anni dopo nessun colpevole per la morte di EMANUELA PRUITI CIARELLO (foto in alto), la studentessa universitaria di Naso deceduta, a seguito di un incidente stradale sulla A20, all’altezza di Milazzo, nel pomeriggio del 4 settembre 2007. La Corte d’Appello di Messina, ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto, dall’accusa di omicidio colposo, gli ingegneri GASPARE SCEUSA e FELICE SIRACUSA, entrambi del Cas…

Nessun colpevole per la morte, in autostrada, della studentessa universitaria di Naso Emanuela Pruiti Ciarello. Ribaltando la sentenza di primo grado la Corte d’Appello di Messina ha assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”, l’ingegnere Gaspare Sceusa (all’epoca dei fatti direttore dei servizi di gestione del Consorzio Autostrade Siciliane) e l’ingegnere Felice Siracusa (già direttore dell’area tecnica e di esercizio del Cas). I due professionisti sono stati difesi dall’avvocato Giuseppe Pustorino che ha sostenuto che la normativa non impone nei tratti già in esercizio la sostituzione delle barriere esistenti con altre di nuova concezione e che nel tratto in cui si verificò il sinistro non si erano mai registrati precedenti tali da far ritenere improcrastinabile la sostituzione delle barriere esistenti.

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO

Il 16 dicembre 2015 furono emesse due condanne per omicidio colposo e tre assoluzioni. Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Maria Tindara Celi condannò ad 1 anno e 4 mesi di reclusione Felice Siracusa e Gaspare Sceusa. I due imputati, inoltre, in solido con il Cas, il Consorzio autostrade siciliano, responsabile civile, furono condannati a risarcire il danno alla famiglia della studentessa, il dott. Giuseppe Pruiti Ciarello, medico di Naso e la moglie, costituitisi parte civile con l’avvocato Francesco Cacciola. Il giudice dispose, inoltre, una provvisionale immediatamente esecutiva di 200.000 euro. Vennero invece assolti perché il fatto non costituisce reato l’ex presidente del Cas Antonino Minardo, il responsabile dell’assistenza e sicurezza delle autostrade Nunzio Cocivera ed il responsabile del tratto autostradale Messina-Milazzo Giovanni Seminara.

L’INCIDENTE

L’incidente avvenne nel pomeriggio del 4 settembre 2007 poco prima dello svincolo autostradale di Milazzo. Emanuela Pruiti Ciarello, per tutti Emy, che aveva 18 anni, stava tornando a casa, dopo avere sostenuto positivamente la prova selettiva per l’ammissione alla facoltà di Medicina dell’Università di Messina e finì fuori strada con la sua Fiat Panda precipitando nella scarpata sottostante e morendo sul colpo per le gravissime ferite riportate nell’impatto.

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 26 ottobre 2017, ore 10,47. 

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