Naso: Dissesto di Malò, pubblicate le gare dei due lotti

Dopo decenni di attesa, grazie al governatore siciliano NELLO MUSUMECI, responsabile della struttura contro il dissesto idrogeologico, si interviene per le frane che colpirono la popolosa frazione di Malò (foto in alto) a Naso. Sono state pubblicate relative a due lotti…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di martedì 3 novembre 2020)

Un altro, deciso, intervento contro il dissesto che, a Naso, ha interessato il territorio, in vari luoghi, nella prima metà del secondo decennio del Duemila. Infatti sono state pubblicate le gare relative ai due lotti in cui è stato diviso l’appalto per la progettazione esecutiva delle opere di consolidamento del centro abitato della popolosa frazione di Malò. Della messa in sicurezza di questa contrada si parla da decenni. Ora, grazie alla struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, si potrà finalmente passare dalle parole ai fatti. Gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo, sotto la direzione di Maurizio Croce, hanno infatti pubblicato le gare relative ai due lotti in cui è stato diviso l’appalto per la progettazione esecutiva. Di 130.000 euro l’importo del primo, di poco inferiore ai 150.000 l’importo di gara del secondo lotto. Una tempistica programmata proprio per dare unitarietà ai lavori e per velocizzarli e la scadenza per la presentazione delle domande ne è una dimostrazione lampante: il prossimo 10 dicembre per il primo lotto e il 7 dello stesso mese per quello di completamento. I due bandi riguardano le opere di consolidamento del centro abitato in una contrada come Malò che, dopo quelle di Cresta e di Sant’Antonio, è la più popolata di Naso. Il versante in esame risulta seriamente compromesso dal punto di vista idrogeologico e ha subito eventi franosi di scorrimento molto profondi, con un ulteriore peggioramento in seguito ai nubifragi del 2010 e del 2011. Considerevoli i danni sino ad ora subiti dagli edifici, dalla rete di sottoservizi e dalla viabilità interna. L’area di intervento, peraltro, è esposta a picchi di umidità invernale e a una forte siccità estiva: fattori che incidono sulla coesione e sulla stabilità generale. Da una prima analisi risulta evidente che il dissesto in atto non è imputabile soltanto a fenomeni di erosione superficiale ma trova origine anche nella natura geologica del territorio e, per questo, le soluzioni da predisporre mireranno a fortificare le fondazioni, ancorando la parte debole del terreno a quella che dovrà sostenere i maggiori sforzi. Le opere consistono nella realizzazione di palificate in cemento armato collegate in testa da un cordolo di coronamento tirantato. Si procederà inoltre con la cucitura delle cavità esistenti nella zona interessata dall’evento franoso, per proseguire con la regimentazione delle acque superficiali e con misure finalizzate al ripristino e alla salvaguardia ambientale. Il prossimo passo sarà quello per il consolidamento del centro storico per il quale esiste, da anni, un finanziamento corposo, pari a 12 milioni e mezzo di euro, per il quale manca il disco verde al progetto esecutivo prima di poter andare in appalto con il bando di gara.

Edited by, martedì 3 novembre 2020, ore 9,08. 

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