Naso: Dissesto, parte la progettazione per il consolidamento di Malò

La Struttura contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha affidato due incarichi di progettazione per il consolidamento della popolosa frazione di Malò (foto in alto) a Naso…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di domenica 28 marzo 2021)

Lungo la strada del risanamento dal dissesto del territorio, in corso da oltre dieci anni, passi avanti a Naso visto che partirà contemporaneamente la progettazione delle opere – suddivise in due lotti – che serviranno a consolidare la frazione di Malò, un’area tra le più popolate del centro nebroideo e posta a valle della contrada con più abitanti, quella di Cresta. Per accorciare i tempi di intervento sui fenomeni franosi che sussistono da decenni, e che le piogge continuamente aggravano, l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidato dal governatore Nello Musumeci, ha affidato entrambi gli incarichi. I lavori del primo blocco saranno pianificati dal raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo alla “S.t.i.@” mentre per il secondo, che sarà di completamento, a compiere tutte le indagini, e a elaborare la strategia per la messa in sicurezza, sarà il pool di tecnici guidato dallo Studio Crinò. Tutte e due le mandatarie hanno sede legale a Furci Siculo. Complessivamente la Struttura commissariale ha stanziato oltre 2 milioni e 700 mila euro. La situazione della contrada di Malò era diventata particolarmente critica a seguito dei nubifragi del 2010 e del 2011. Fu allora che i movimenti del terreno si fecero più acuti, aumentando la fragilità del versante con danni evidenti alle strade e ai muri di diverse strutture. A rischio anche la rete dei sotto servizi, per la quale i progettisti sono chiamati a prevedere un’adeguata protezione attraverso il definitivo ripristino delle condizioni di stabilità geomorfologica. Precedenti analisi hanno già accertato che i dissesti in corso non sono imputabili solo a fenomeni di erosione superficiale ma trovano origine nella natura geologica del territorio, rimasto fino a oggi indifeso ma adesso pronto per essere restituito, senza più pericoli, a chi lo abita.

Edited by, lunedì 29 marzo 2021, ore 10,20. 

        

 

 

 

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