Naso: Dopo oltre 40 anni adottato il nuovo Prg

Dopo oltre 40 anni di attesa Naso adotta il nuovo Piano Regolatore Generale, un risultato importantissimo che il sindaco Daniele Letizia, che concluderà il suo secondo e ultimo mandato nella prossima primavera, lascia alla comunità. Foto in alto: il commissario ad acta, MARIO MEGNA (seduto) firma gli atti con l’ingegnere IVAN JOSEPH DUCA (capo dell’Ufficio Tecnico comunale) e il sindaco DANIELE LETIZIA…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di mercoledì 6 novembre 2019)

Dopo oltre 40 anni di attesa Naso adotta il nuovo Piano Regolatore Generale, un risultato importantissimo che il sindaco Daniele Letizia, che concluderà il suo secondo e ultimo mandato nella prossima primavera, lascia alla comunità. Lo strumento urbanistico è stato adottato dal commissario ad acta Mario Megna, su richiesta dell’amministrazione, a seguito della dichiarata incompatibilità del consiglio comunale, all’interno del quale 12 consiglieri su 15 avevano rappresentato di trovarsi in condizione di conflitto d’interesse. Il Prg è stato oggetto di un lungo e travagliato percorso di adeguamento che ha visto impegnata la giunta-Letizia sin dal primo mandato nel 2010, stante la necessità di recepire gli esiti di diversi studi necessari e prescritti dalle previsioni normative vigenti in materia. Tra di questi vanno segnalati approfondimenti geologici, il recepimento di vincoli ambientali discendenti dalla carta ricognitiva delle aree boschive, elaborata dallo studio agricolo forestale, lo studio di valutazione ambientale strategica (VAS) nel frattempo redatto dall’Ufficio Tecnico comunale, senza tenere conto dei numerosi pareri preventivi e vincolanti rilasciati da altri Enti. “Finalmente – dice il sindaco Letizia -, dopo oltre 40 anni, siamo riusciti a dare alla comunità uno strumento urbanistico che permetterà di avere un ambiente urbano più completo ed accogliente, senza tuttavia perdere di vista lo straordinario contesto paesaggistico in cui sorge il nostro paese, che ci obbliga a limitare il più possibile il consumo di suolo, salvaguardando il carattere ambientale di alcune aree che avevano già raggiunto una completezza morfologica. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo dovuto svolgere un lungo lavoro che ha richiesto un giusto contemperamento di molteplici esigenze, non da ultima quella di trovare una sintesi tra i contenuti delle relazioni dei consulenti e le effettive necessità della comunità in un mutato contesto territoriale, profondamente trasformato rispetto al passato. Quando si elaborano poi le prime ipotesi si innesca un inevitabile processo che prevede ripensamenti, revisioni, collimazioni tematiche, approfondimenti parziali, in una dialettica che a volte può apparire dispersiva e potenzialmente illimitata. Per questo motivo – conclude il primo cittadino – mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo storico risultato, iniziando dai consiglieri comunali per la loro lungimiranza e l’Ufficio Tecnico, con particolare riferimento all’ingegnere Ivan Joseph Duca e all’architetto Mario Sidoti Migliore, che hanno trasfuso negli elaborati grafici, nelle norme tecniche di attuazione e nel regolamento edilizio tutte le scelte strategiche ed i caratteri strutturali del Prg voluto dalla mia amministrazione”.

Edited by, mercoledì 6 novembre 2019, ore 7,54. 

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