Naso: Incendi, arrivata la dichiarazione di stato di emergenza. Il paese ringrazia il presidente Musumeci

Come riportato ieri, a Naso e altri comuni nebroidei colpiti dai devastanti incendi dello scorso 3 ottobre, è arrivata la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza da parte della Regione Siciliana. Il sindaco GAETANO NANI’ (foto in alto) ringrazia il governatore NELLO MUSUMECI a come della cittadina…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di sabato 7 novembre 2020)

L’attesa dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza da parte della Regione Siciliana è arrivata, adesso però servono i soldi dal governo nazionale. Palazzo d’Orlèans ieri ha annunciato lo stato di emergenza per i comuni nebroidei che lo scorso 3 ottobre furono devastati da una serie di incendi alimentati dal fortissimo vento di scirocco che interessarono Naso (il comune che subì i danni maggiori anche per l’estensione del territorio), Santo Stefano di Camastra, Reitano e Capo d’Orlando, in questo caso comunque con danni limitati e attinenti ai confini territoriali con Naso. La Regione Siciliana, così come prevede la Legge 13, potrà adesso intervenire con propri fondi per ripristinare servizi essenziali danneggiati e rimuovere situazioni di pericolo provocate dai roghi, in particolare nelle zone più esposte al rischio idrogeologico. Contemporaneamente, però, il governo Musumeci ha inoltrato al Consiglio dei Ministri analoga richiesta per ottenere aiuti economici. Le risorse necessarie, secondo una prima stima del dipartimento regionale della Protezione civile diretto da Salvatore Cocina, ammontano complessivamente a 15 milioni di euro, oltre un terzo dei quali fanno riferimento al martoriato territorio di Naso. “Occorre assicurare – ha detto il governatore Nello Musumeci – una rapida ripresa delle normali condizioni di vita e restituire serenità alla gente che, oltre ad aver vissuto ore di grande apprensione, ha visto danneggiate abitazioni, fabbricati, colture e aziende. E, allo stesso tempo, bisogna ristabilire su quei territori le necessarie condizioni di sicurezza lì dove le fiamme hanno compromesso la stabilità di alberi, costoni rocciosi e qualunque tipo di struttura”. Dal 3 al 4 ottobre – è stato calcolato – gli incendi hanno distrutto circa 450 ettari di aree boscate e quasi 1.000 ettari di aree vegetazionali, oltre a migliaia di ettari di aree di interfaccia dove hanno aggredito diverse infrastrutture pubbliche e private. Gli incendi a Naso interessarono le località di Bazia, Malò, Brucoli, Cariaferro, Munafò, Cagnanò, Feudo e Miceli mentre a Capo d’Orlando, oltre all’altra parte di Cariaferro, anche Certari-Catutè sempre diviso con il confine di Naso. Distrutti l’ex ristorante “Belvedere” a Brucoli, 1.500 ettari di sugherete, campi coltivati, vegetazione e alberi inceneriti. Una famiglia ha perso la casa (per il momento è riparata in un alloggio popolare di proprietà del Comune), altri hanno visto andare in fumo seconde abitazioni, case coloniche o utilizzate per le vacanze. “Rimarranno purtroppo indelebili in tutti noi le immagini di quelle 12 ore – dichiara il sindaco di Naso Gaetano Nanì –, un film terrificante che ha sconvolto e stravolto la vita di molti cittadini di Naso. Solo grazie ad una incredibile catena di volontariato e solidarietà, siamo riusciti a evitare conseguenze ben più drammatiche. Fin da subito ci siamo attivati, il sindaco Daniele Letizia prima e la mia amministrazione in queste ultime settimane, per cercare di limitare disagi e cominciare a superare le criticità. Abbiamo costantemente interloquito con il dipartimento regionale della Protezione civile diretto da Salvatore Cocina che ringrazio pubblicamente, per quantificare i danni e programmare in tempi brevi i primi interventi. La città di Naso ringrazia il presidente della Regione Nello Musumeci che ci è stato sempre particolarmente vicino. Proprio in queste ore, dallo stesso governatore abbiamo avuto rassicurazioni che nei prossimi mesi queste somme saranno incrementate, in modo tale da assicurare a tutti coloro che hanno avuto danni ingenti, una ripresa più veloce possibile delle normali condizioni di vita”.

Edited by, sabato 7 novembre 2020, ore 12,00. 

(Visited 338 times, 1 visits today)