Naso: La festa-record di San Cono con Maria SS. Servizio e foto di Natale Arasi

Folla enorme, sole, grande devozione. Ha avuto un grandissimo successo la festa patronale in onore di SAN CONO ABATE a Naso, nobilitata quest’anno dalla presenza di MARIA SS., patrona di Capo d’Orlando (foto in alto, di NATALE ARASI, l’uscita dei due simulacri sabato mattina per la processione). La festa, perfettamente regolata da carabinieri e polizia locale (incessante il loro operato) per la viabilità e l’ordine pubblico, si è conclusa all’1,30 della notte con lo sparo dei fuochi d’artificio seguiti dal gran concerto (seppur iniziato in ritardo) di ANNA TATANGELO. Servizio e rèportage fotografico di Natale Arasi…

In alto: San Cono durante la processione con i portatori locali e di Capo d’Orlando immischiati

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Un movimento stimato in oltre diecimila persone nell’arco della giornata, devozione, fede, il perfetto servizio della viabilità a cura della Polizia Locale e dell’ordine pubblico presidiato dai carabinieri della locale Stazione al comando del maresciallo Salvatore Zingales.

In alto: Maria SS. durante la processione, dietro San Cono

La secolare festa patronale di San Cono Abate, a Naso, ha avuto un esito felice e nobilitata, quest’anno, dalla storica presenza della statua di Maria Santissima, patrona di Capo d’Orlando. Dopo la Santa Messa Solenne, celebrata dall’Arciprete di Capo d’Orlando Nello Triscari, una piazza Roma strapiena ha atteso l’uscita dei fercoli dei due patroni portati dai rispettivi portatori con in testa l’Arciprete di Naso Calogero Tascone e con i consueti “’Na vuci viva, ‘razia San Conu” e “W Maria”.

In alto: l’Arciprete di Capo d’Orlando Nello Triscari officia la Santa Messa Solenne con sullo sfondo l’Arciprete di Naso Calogero Tascone, l’Arciprete di San Cono (CT) e, a dx, i due simulacri

Nel primo pomeriggio il rientro nella chiesa della Madonna della Catena a Bazia e la preghiera finale. La storia dice che fu l’Abate Cono a portare un sacco con dentro la Madonna sul colle dove oggi sorge il Santuario a lei dedicato a Capo d’Orlando. Per questo il Conte Girolamo Joppolo fece erigere lo stesso Santuario, completato in due anni e inaugurato il 22 ottobre 1600: e, infatti, il 22 ottobre si svolge la festa patronale a Capo d’Orlando. I canti della messa sono stati eseguiti dalla Corale di Naso, diretta dalla soprano Rosita Fiocco che poi, all’uscita per la processione, ha incantato la piazza con una magistrale interpretazione dell’Ave Maria di Bach-Gounod.

In alto: la Corale di Naso diretta da Rosita Fiocco

La festa è stata seguita dalle quattro bande musicali dei due centri, che alla vigilia hanno svolto un concerto in piazza Lo Sardo. Tra le autorità, oltre ai sindaci di Naso Daniele Letizia, di Capo d’Orlando Franco Ingrillì e di San Cono (Catania) Salvatore Barbera, gemellato con Naso, era presente anche l’on. Ella Bucalo, deputato nazionale di Barcellona di Fratelli d’Italia accolta dal presidente del consiglio comunale Gaetano Nanì.

In alto, da sx: l’on. Ella Bucalo con i sindaci di Naso Letizia, di San Cono Barbera e di Capo d’Orlando Ingrillì

La statua di Maria SS. resterà a Naso sino all’Ottava di San Cono, sabato sera rientrerà a Capo d’Orlando e domenica riportata al Santuario in processione. San Cono era stato in visita a Capo d’Orlando il 22 ottobre dello scorso anno, dopo 17 anni. Tra bancarelle e giostre la festa si è conclusa in serata con il concerto di Anna Tatangelo in piazza Roma (offerto dall’amministrazione comunale) e lo sparo dei fuochi d’artificio prorogati all’1,15 della notte.

In alto: l’emozionante arrivo, nella chiesa della Madonna della Catena a Bazia, dei due fercoli

In alto: la banda musicale “Città di Naso” diretta dal maestro Achille Meli

In alto: la banda musicale “Città di Capo d’Orlando” diretta dal maestro Giuseppe Sirna

In alto: il manifesto ufficiale del grande evento

In alto: Anna Tatangelo durante il concerto

In alto (foto di MARTINA GALLETTA) una suggestiva panoramica di piazza Roma durante il concerto di Anna Tatangelo e, sullo sfondo, le bancarelle

Edited by, lunedì 3 settembre 2018, ore 16,34.

 

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