Op. “Affari di famiglia”: Le accuse si sgonfiano. 9 condanne e 6 assoluzioni, tutti i dettagli della sentenza e la ricostruzione dei fatti

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Come riportato ieri nove condanne (ma con pene decisamente inferiori alle richieste del pm) e sei assoluzioni sono state decise, a conclusione del processo di primo grado dell’operazione “AFFARI DI FAMIGLIA”, scattata il 6 giugno 2014 sui Nebrodi per un vasto traffico di droga con base a Tortorici. Ecco il servizio completo con i dettagli della sentenza e la ricostruzione dei fatti. Foto in alto la conferenza stampa svoltasi due anni fa al Comando Provinciale dei carabinieri: al centro il colonnello STEFANO SPAGNOL, all’epoca comandante provinciale, a fianco il capitano DAVID PIRRERA, al tempo coordinatore dell’operazione da comandante la Compagnia di S.Agata Militello…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

 Nove condanne, per oltre trent’anni di reclusione e sei assoluzioni, sono state decise, a conclusione del giudizio di primo grado, dal collegio giudicante del Tribunale di Patti (presidente Bruno Finocchiaro, componenti Eleonora Vona e Rita Sergi), nel processo scaturito dall’operazione “Affari di famiglia”, la retata antidroga scattata sui Nebrodi, e con Tortorici quale punto principale, il 6 giugno 2014. La sentenza è stata emessa alle 23 di lunedì, dopo oltre dieci ore di camera di consiglio ed è andata parecchio contro le richieste di condanna, per 14 dei 15 imputati e per gli anni di reclusione (135 anni in totale), avanzate, a conclusione della requisitoria, dal pm Francesca Casabona.

 LA SENTENZA- Con le accuse, a vario titolo, di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, per alcuni con l’aggravante dell’associazione, sono stati condannati (tra parentesi la richiesta del pm): Francesco Anastasi, di Galati Mamertino, ad 1 anno, 6 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni e 6 mesi la richiesta del pm); Maurizio Arcodia, di Tortorici, a 1 anno, 6 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni e 6 mesi); Giuseppe Barbagiovanni, di Tortorici, a 3 anni e 8 mesi (11 anni e 6 mesi la richiesta); Michele Bontempo Ventre, di Rocca di Caprileone, a 4 anni (11 la richiesta); Salvatore Calogero Conti Bellocchio, di Torrenova, a 1 anno, 6 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni e 6 mesi); Sebastiano Galati Massaro, di Tortorici, a 3 anni e 6 mesi (13 anni e 4 mesi la richiesta); Alessandro Talamo, di Tortorici, a 10 anni e 4 mesi (25 anni e 2 mesi la richiesta); il gemello Mirko Talamo, a 5 anni (20 anni e 6 mesi la richiesta); infine Luca Talamo, di Tortorici, condannato a 1 anno, 6 mesi e 3.000 euro di multa (3 anni la richiesta del pm). Sono stati assolti: Giuseppe Barbagiovanni per il capo B per non avere commesso il fatto; Alessio Bontempo, di Tortorici, per non avere commesso il fatto (unica assoluzione richiesta dal pm); Michele Bontempo Ventre per i capi N e Q perché il fatto non sussiste; Giuseppe Consales, di Tortorici, perché il fatto non sussiste al capo U e per non avere commesso il fatto al capo Z (il pm aveva chiesto la condanna a 4 anni); Valentino Conti Bellocchio, di Torrenova, perché il fatto non sussiste (3 anni e 6 mesi la richiesta di condanna); Antonino Conti Mica, Antonino Costanzo Zammataro e Salvatore Marino Gammazza, tutti e tre di Tortorici, per non avere commesso il fatto e per i quali il pm aveva chiesto la condanna a 10 anni e 6 mesi; Sebastiano Galati Massaro al capo G perché il fatto non sussiste e ai capi I, L e Y per non averli commessi; Alessandro Talamo ai capi C, F e U perché il fatto non sussiste e J per non averlo commesso. Dichiarato il non doversi procedere per Sebastiano Galati Massaro al capo O per precedente giudicato. Inoltre Barbagiovanni, Bontempo Ventre e Galati Massaro sono stati interdetti dai pubblici uffici per 5 anni; Alessandro e Mirko Talamo sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena. Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra 90 giorni. Hanno difeso gli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello, Laura Todaro, Bernadette Grasso, Fabio Armeli Iapichino, Stefano Rametta e Giuseppe Vadalà Bertini. Gli imputati assolti sono stati rimessi in libertà dopo due anni e poco più di custodia cautelare. 

APPELLO- Il 15 marzo scorso la Corte d’Appello di Messina aveva confermato quattro condanne ma con riduzione di pena per altrettanti imputati, tutti di Tortorici, che erano stati giudicati, dal Gup di Messina Monica Marino, con il rito abbreviato. Si tratta di Francesco Conti Mica, condannato a 10 anni (13 anni e 8 mesi in abbreviato, in appello escluso il ruolo, contestato in precedenza, di capo dell’organizzazione); la madre Luisa Bontempo a 6 anni (7 in abbreviato); 8 anni (e assolto da un capo di imputazione) per Andrea Calà Campana (7+2 anni in abbreviato); 6 anni e 60.000 euro di multa per Carmelo Calà Campana (6 anni e 8 mesi in abbreviato).

 L’INCHIESTA- L’operazione “Affari di famiglia” venne eseguita, il 6 giugno 2014, dai carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello insieme a quelli delle Stazioni di Tortorici, Rocca di Caprileone, Galati Mamertino, della Compagnia di Milazzo, della Stazione di Centuripe e di Catania, con 19 arresti e 3 obblighi nei confronti di una ramificata organizzazione criminale, con base a Tortorici, votata stabilmente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, cannabis indica e hashish. Secondo l’indagine, coordinata dalla Dda di Messina e dalla Procura di Patti, le piazze di spaccio di Rocca di Caprileone e di Capo d’Orlando, sarebbero state gestite dal Bontempo Ventre con l’apporto di altri imputati ed a Rocca avrebbero agito anche i fratelli Conti Bellocchio (adesso uno è stato assolto). A Galati Mamertino avrebbe operato Anastasi ed anche a Tortorici sarebbe stata allestita una piazza di spaccio gestita direttamente da Alessandro Talamo, Arcodia, Galati Massaro e Barbagiovanni. Le indagini partirono nel 2011, attraverso una intercettazione su Francesco Conti Mica, al tempo ristretto per una rapina commessa ai danni di una anziana per la quale è stato condannato in primo grado.

Edited by, mercoledì 27 luglio 2016, ore 15,44. 

 

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