Op. “Affari sporchi 2”: La guardia di finanza esegue 4 misure cautelari

Quattro misure cautelari sono state eseguite stamane dalla guardia di finanza nell’ambito dell’operazione “AFFARI SPORCHI”. Si tratta della seconda tranche, dopo la prima eseguita dieci giorni fa (vedere servizio in archivio sempre sul link Cronaca) e che vede, quale presunta mente di una organizzazione dedita al riciclaggio, alla truffa e all’appropriazione indebita, l’ex dipendente di un istituto bancario di Brolo, PROSPERO LOMBARDO…

La guardia di finanza di Messina ha eseguito stamane un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano, nei confronti di quattro persone accusate di impiego di fondi provenienti dai reati di riciclaggio, truffa, appropriazione indebita ed esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria. L’operazione è il seguito di “Affari sporchi”, che ha portato nei giorni scorsi a 6 ordinanze cautelari fra Messina, Brolo e Palermo. L’uomo indicato dagli investigatori come il “cervello” dell’organizzazione, Prospero Lombardo, detto Rino, di Brolo, è agli arresti domiciliari, emessi per altre persone anche un divieto di dimora nei comuni di Brolo e di Palermo e due obblighi di dimora a Palermo e Messina.

L’operazione, denominata “Affari sporchi 2”, costituisce il seguito di quella di appena dieci giorni fa, che ha consentito di sgominare un’organizzazione criminale capeggiata da Prospero Lombardo, ex dipendente di una filiale messinese di un noto istituto bancario. L’inchiesta odierna nasce dalla trasmissione degli atti dalla Procura di Patti a quella di Palermo, disposta dal Gip di Patti, che su tale segmento di indagini si è dichiarato incompetente. Dalle indagini è emerso che Prospero Lombardo avrebbe raccolto ingenti somme da ignari clienti, per oltre 2 milioni di euro, per poi riciclarli, sfruttando una serie di società operanti nel settore della mediazione creditizia ed altre società “cartiere”, che servivano solo all’emissione di false fatturazioni. Eseguito anche un sequestro preventivo di oltre 77.000 euro.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 30 maggio 2020, ore 9,24. 

(Visited 2.149 times, 1 visits today)