Op. “Copil”: La compravendita di un bambino. Emesse 8 condanne e 7 assoluzioni

 

Otto condanne e sette assoluzioni. Questa la sentenza di primo grado, emessa ieri sera dalla Prima sezione del tribunale di Messina, con cui si è concluso il processo di primo grado dall’operazione “COPIL” con al centro della vicenda una coppia di coniugi di Castell’Umberto (frazione di Sfaranda) ma da anni residente in Svizzera che si sarebbe rivolta ad alcuni mediatori per cercare di avere un bambino romeno e adottarlo ma non nelle maniere lecite. Foto in alto i coniugi, CALOGERO CONTI NIBALI e LORELLA MARIA CONTI NIBALI, condannati entrambi a 6 anni e 6 mesi…

Otto condanne e sette assoluzioni. Questa la sentenza di primo grado, emessa ieri sera dalla Prima sezione del tribunale di Messina, con cui si è concluso il processo di primo grado dall’operazione “Copil” con al centro della vicenda una coppia di coniugi di Castell’Umberto ma da anni residente in Svizzera che si sarebbe rivolta ad alcuni mediatori per cercare di avere un bambino romeno e adottarlo ma non nelle maniere lecite. Questa la sentenza:

Condannati Calogero Conti Nibali e la moglie Lorella Maria Conti Nibali a 6 anni e 6 mesi di reclusione; Bianca Capillo a 4 anni e 8 mesi; Aldo Galati Rando, Silvana Genovese, Vincenzo Nibali, Placido Villari a 4 anni e 7 mesi; Tindaro Calderone 4 anni. Sono stati invece assolti per non avere commesso il fatto Ugo Ciampi, Nadia Gibbin, Maurizio Lucà, Pietro Sparacino, Sebastiano Russo, Franco Galati Rando e Vito Calianno.

LE RICHIESTE DELL’ACCUSA

Quindici richieste di condanna, da un massimo di 10 anni fino ad un minimo di 3 anni, per la presunta compravendita di un minore romeno da parte di una coppia di coniugi di Castell’Umberto. Il pm Antonella Fradà, a conclusione della requisitoria lo scorso 1 ottobre, aveva chiesto la condanna a 10 anni per Calogero Conti Nibali e Lorella Conti Nibali (la coppia di coniugi, cugini alla lontana, che avrebbe cercato di adottare il minore), 9 anni e 6 mesi per Bianca Capillo, 8 anni e 6 mesi per Ugo Ciampi, 8 anni per Aldo Galati Rando, 7 anni e 6 mesi per Silvana Genovese, 8 anni e 6 mesi per Nadia Gibbin, 8 anni per Vincenzo Nibali. Inoltre chiesta la condanna a 8 anni e 6 mesi per Maurizio Lucà, Pietro Sparacino e Sebastiano Russo, 7 anni e 6 mesi per Placido Villari. Infine chiesti per Franco Galati Rando e Vito Calianno 3 anni e per Tindaro Calderone 5 anni. Le accuse sono: falsa attestazione ad un pubblico ufficiale sull’identità, falsità materiale, supposizione di stato, millantato credito, tentata estorsione.

 

Da sx: Bianca Capillo e Aldo Galati Rando

LA VICENDA

Il processo si è svolto davanti alla Prima sezione del tribunale di Messina nei confronti di quindici persone coinvolte nelle due tranche dell’operazione “Copil” che, tra febbraio e maggio 2015, portò all’emissione di dieci provvedimenti cautelari, per la presunta compravendita di un minore romeno da parte di una coppia di coniugi di Castell’Umberto. Una vicenda complessa in cui alcuni degli imputati risultano anche come parte lesa. Gli imputati sono stati: Calogero Conti Nibali, la moglie Lorella Conti Nibali (la suddetta coppia al centro della vicenda), residenti in contrada Sfaranda di Castell’Umberto; quindi Bianca Capillo e Ugo Ciampi, di Messina; Aldo Galati Rando, di Tortorici; Silvana Genovese e Nadia Gibbin, di Messina; Vincenzo Nibali, di Castell’Umberto; Maurizio Lucà, Tindaro Calderone, Pietro Sparacino, Sebastiano Russo, tutti di Messina; Placido Villari, di Rometta; Franco Galati Rando, di Tortorici; Vito Calianno, di Fasano (Brindisi) e la romena Julieta Radulescu.

In alto: Vincenzo Nibali

A conclusione delle indagini preliminari era decaduto il reato più grave inizialmente contestato, la riduzione in schiavitù, mentre sono rimaste in piedi le altre accuse. Secondo l’accusa i coniugi Conti Nibali, genitori di una ragazza maggiorenne, avrebbero sborsato 35.000 euro per avere in adozione il figlio di 6 anni della messinese Nadia Gibbin, contattata attraverso gli intermediari che, però, sparì nel nulla, insieme al figlioletto, dopo avere intascato i soldi. Era il 2012 e, da qui, la ricerca della donna attraverso gli intermediari di Castell’Umberto, Tortorici e Messina, compreso un loro parente, l’umbertino Vincenzo Nibali. Inoltre, Lorella Maria Conti Nibali si sarebbe rivolta a Bianca Capillo per ottenere un falso atto di nascita, datato 18 gennaio 2008, a nome del piccolo Carmelo Luca Conti Nibali e per il quale era stato organizzato l’assurdo progetto di un finto funerale per chiudere la vicenda che sarebbe dovuto avvenire con una cremazione del minore, nella realtà però mai nato. La mattina del 10 gennaio 2015 i carabinieri, casualmente, intercettarono la Capillo che raccontava alla Conti Nibali di avere provveduto a farsi redigere un falso certificato di malattia terminale e poi di morte e che provvedeva lei stessa a Messina a fare tutto, compreso urna funeraria e carro funebre, ovviamente facendosi pagare. Ma in quella fase entrarono in azione gli altri personaggi, coinvolti nella prima tranche della “Copil”, di Castell’Umberto e Tortorici, incaricati dai Conti Nibali di recuperare i soldi per acquistare il bimbo. Un altro tentativo di “acquisto” di un bambino, che sfociò nella prima tranche del blitz, fu indirizzato a Timisoara (Romania), sempre attraverso dei mediatori di Castell’Umberto (Nibali), Tortorici (Galati Rando) e Fasano (Calianno), trovando la disponibilità di una madre che cedette il proprio figlio di 8 anni in cambio di denaro. Ma lo scambio fu interrotto, il 24 febbraio 2015, dai carabinieri del Nucleo Investigativo, agli imbarcaderi privati di Messina con gli arresti della prima fase dell’operazione. Del collegio difensivo hanno fatto parte gli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello, Massimo Lo Turco, Salvatore Silvestro, Carmelo Scillia, Vittorio Affannato, Giovanni Mannuccia, Antonio Scorso, Antonio Bongiorno, Antonia Ceraolo, Giuseppe Bonavita, Decimo Lo Presti, Alessandro Faramo, Pietro Celeste, Alessandro Barbera e Maria Falbo.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 14 dicembre 2018, ore 10,45.  

 

 

 

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