Op. “Corsi d’oro 2”: Al via il processo d’appello con 21 imputati e gli ex deputati del PD Genovese e Rinaldi

E’ iniziato ieri il processo d’appello a Messina relativo all’operazione “CORSI D’ORO 2” con 21 imputati condannati nel gennaio 2017 in primo grado, tra di loro due ex deputati del PD, FRANCANTONIO GENOVESE (foto in alto, 11 anni la condanna in primo grado) ed il cognato FRANCO RINALDI (foto in basso, 2 anni e 6 mesi in primo grado). Associazione finalizzata alla truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio sui corsi di formazione regionale le accuse contestate a vario titolo. Calendarizzate le udienze, si riprende il 5 marzo…

Al via a Messina il processo d’appello relativo all’operazione “Corsi d’oro 2”, sulla formazione professionale in Sicilia ed a Messina. L’inchiesta ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, anche dell’ex parlamentare nazionale Francantonio Genovese e del cognato Franco Rinaldi, ex deputato regionale. Il processo d’appello è nei confronti di 21 persone e di alcune società. La prima udienza è stata dedicata alla relazione, letta dal presidente Alfredo Sicuro e del giudice Maria Teresa Arena (il collegio è formato anche dal giudice Carmelo Blatti), che ha ripercorso la sentenza e il processo di primo grado, delineando tutti i motivi di appello sia della procura generale che della difesa. E’ stato anche predisposto un calendario delle udienze, ne sono state fissate sei fino a maggio, prossima tappa il 5 marzo. Numerose le parti civili. L’operazione risale al 2014: l’accusa contestava, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata alla truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio ed altro. La sentenza di primo grado è stata pronunciata il 23 gennaio 2017 al termine di una lunga camera di consiglio. Il processo si era concluso con 20 condanne e 3 assoluzioni.

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO

FRANCANTONIO GENOVESE condanna a 11 anni e 20.000 euro di multa;

FRANCO RINALDI condanna a 2 anni e 6 mesi;

ELIO SAUTA, ex presidente Aram, condanna a 6 anni e 6 mesi;

MELINO CAPONE, responsabile Ancol, condanna a 3 anni;

NATALE CAPONE, responsabile dell’Ancol, condanna a 3 anni;

CHIARA SCHIRO’, condanna a 3 anni e 6 mesi;

ELENA SCHIRO’, condanna a 6 anni e 6 mesi;

Le sorelle Schirò sono le mogli dei già deputati Genovese e Rinaldi.

GIOVANNA SCHIRO’, condanna a 2 anni e 3 mesi (altra sorella delle Schirò);

STEFANO GALLETTI, commercialista, condanna a 3 anni e 6 mesi;

GRAZIELLA FELICIOTTO, moglie di Elio Sauta, condanna a 4 anni e mezzo;

CETTINA CANNAVO’, ex segretaria di Genovese e tesoriera del Pd, condanna a 2 anni, pena sospesa;

SALVATORE LA MACCHIA, dal 1994 al 2003 sindaco di San Piero Patti, ex capo di gabinetto dell’assessorato regionale alla formazione, condanna a 2 anni, pena sospesa;

NATALE LO PRESTI, condanna a 3 anni;

ROBERTO GIUNTA, condanna a 5 anni e 6 mesi e 9.000 euro di multa;

GIUSEPPINA POZZI, condanna a 2 anni e mezzo;

LILIANA IMBESI, condanna ad 1 anno e 4 mesi;

ORAZIO DE GREGORIO, condanna a 2 anni e mezzo;       

DOMENICO FAZIO, condanna ad 1 anno e 3 mesi;

ANTONINO DI LORENZO, condanna ad 1 anno e 4 mesi

CARMELO FAVAZZO, condanna a 3 anni e 3 mesi.

Erano stati assolti Francesco Buda, Salvatore Natoli e Paola Piraino per non aver commesso il fatto. Per Francantonio Genovese era stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena -11 anni – e c’era stata la riqualificazione di alcuni capi di peculato. Prescritto, infine, un reato fiscale, limitatamente all’anno 2006. La Corte aveva disposto la confisca di tutto quanto era stato sequestrato ad ottobre 2014 – valutato dalla guardia di finanza intorno ai 5 milioni di euro – e aveva disposto le provvisionali in favore di quasi tutte le parti civile costituite, a cominciare dalla Regione Sicilia e l’assessorato regionale alla Formazione, poi poco meno di una decina tra corsisti e insegnanti dei corsi di formazione.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 17 gennaio 2019, ore 10,22. 

 

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