Op. “Easy Muscles”: Traffico di farmaci dopanti. Denunciati due soggetti di Capo d’Orlando e S.Agata M.

Ci sono anche due soggetti, residenti uno a Capo d’Orlando e l’altro a Sant’Agata Militello, tra i denunciati dell’operazione “EASY MUSCLES”, messa a segno stamane dai carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e dai N.A.S. di Ancona, coordinata dalla Procura di Ascoli. Svelato un traffico di sostanze dopanti su scala nazionale (in alto la cartina di riferimento)…

Anche a Messina e nella zona nebroidea ci sono indagati nell’ambito della vasta operazione, denominata “Easy Muscles“, con la quale i carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, al comando del colonnello Ciro Niglio (nei primi anni Duemila fu, da capitano, al comando della Compagnia di Sant’Agata Militello) e del N.A.S. (Nucleo Anti Sofisticazioni) di Ancona, coordinata dalla Procura di Ascoli Piceno, che ha consentito di disarticolare una rete composta da decine di soggetti italiani, ritenuti, a vario titolo, responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti nonché importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico a distanza mediante i servizi della società dell’informazione senza autorizzazione.

Il colonnello Ciro Niglio

L’indagine, iniziata nel 2018 nelle Marche, si è presto allargata a tutta Italia, compresa la provincia di Messina, consentendo di individuare decine di persone, atleti di varie discipline sportive e frequentatori di palestre, avvezzi all’acquisto e alla commercializzazione di farmaci ad effetto dopante importati da Paesi dell’Est Europa come la Bulgaria e la Polonia. Due soggetti sono stati denunciati nella zona nebroidea: uno a Capo d’Orlando e l’altro a Sant’Agata Militello. Entrami frequentano palestre dei loro luoghi di residenza.

L’impegno, sviluppato dagli investigatori dell’Arma anche con attività tecniche, ha consentito complessivamente di:
Ricostruire i ruoli e le funzioni degli indagati, residenti oltre che in provincia di Messina, in altre 29 distinte province ed impegnati, con una struttura reticolare, a proporre tramite vari social in tutto il territorio nazionale, sia a consumatori che a rivenditori al dettaglio, ingenti quantitativi di farmaci ad effetto dopante;
accertare che i soggetti importassero illecitamente i dopanti dalla Bulgaria e dalla Polonia, per poi rivenderli in tutta Italia attraverso la fitta rete dei co-indagati;
quantificare, anche attraverso l’analisi di conti correnti, le transazioni avvenute sulle carte di pagamento e le spedizioni postali, un giro d’affari stimato in oltre 500.000 (cinquecentomila) euro annui;
riscontrare l’utilizzo di ricette mediche falsificate, da parte di alcuni indagati, al fine di approvvigionare ulteriori prodotti, provenienti dal circuito regolare nazionale;
sequestrare, nel corso di 55 mirate perquisizioni disposte dalla Procura di Ascoli Piceno in 30 province (Ascoli Piceno, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brescia, Cagliari, Cremona, Ferrara, Foggia, Latina, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Messina, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pesaro-Urbino, Reggio Calabria, Roma, Savona, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Varese e Viterbo), migliaia di confezioni di farmaci ad effetto dopante, tra cui nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 30 gennaio 2020, ore 13,49. 

 

 

(Visited 3.108 times, 1 visits today)