Op. “Gotha 5”: Dopo la sentenza della Cassazione eseguiti tre arresti

Dopo la sentenza della Cassazione che ha reso definitive venti condanne (vedere servizio sul link Cronaca) sono tre gli arresti eseguiti dai carabinieri per eseguire le notifiche di ordini di carcerazione. Dopo ORAZIO SALVO e ANTONINO GENOVESE, arrestato FILIPPO MUNAFO’ (foto in alto), presunto componente del clan dei “Mazzarroti”, che deve scontare 3 anni e 6 mesi per associazione mafiosa e detenzione di armi clandestine…

I carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore hanno arrestato Filippo Munafò, 33 anni, originario di Mazzarrà Sant’Andrea, in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Messina – Ufficio Esecuzioni Penali –, poiché condannato, con sentenza definitiva, per il reato di associazione mafiosa e detenzione di armi clandestine, commesso nell’hinterland barcellonese nel 2014. Il provvedimento di carcerazione dà esecuzione alle condanne, confermate con sentenza definitiva della Corte di Cassazione, a seguito del processo scaturito dall’indagine denominata “Gotha 5”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e della Sezione Anticrimine del ROS di Messina. Filippo Munafò, che dovrà scontare un residuo di pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione, è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa e detenzione di armi clandestine. L’inchiesta, infatti, ha disvelato la sua appartenenza ed il suo contributo alla consorteria mafiosa dei “Barcellonesi” ed all’articolazione dei cosiddetti “Mazzarroti”. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto e rinchiuso presso la Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.

  

Da sx: Orazio Salvo e Antonino Genovese

I carabinieri della Stazione di Furnari e di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato Orazio Salvo, 33 anni, di Mazzarà Sant’Andrea e Antonino Genovese, 36 anni, di Barcellona, in esecuzione di ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Messina – Ufficio Esecuzioni Penali -, poiché condannati, con sentenza definitiva, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, commesse nell’hinterland barcellonese nel 2014. I provvedimenti di carcerazione danno esecuzione alle condanne, confermate con sentenza definitiva della Corte di Cassazione, a seguito dei processi scaturiti dall’indagine denominata “Gotha 5”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e della Sezione Anticrimine del ROS di Messina. Orazio Salvo, che dovrà scontare un residuo di pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione, è stato condannato in via definitiva per il concorso nell’estorsione, aggravata dal metodo mafioso, commessa in danno di una farmacia di Mazzarà Sant’Andrea per avere costretto, con minacce, il titolare a consegnare somme di denaro. Antonino Genovese, che dovrà scontare un residuo di pena di 8 mesi di reclusione, è stato condannato per il concorso nell’estorsione, aggravata dal metodo mafioso, commessa in danno di una discoteca di Milazzo, nella quale, ricorrendo insieme ai correi a condotte minacciose, otteneva l’ingresso e le consumazioni gratuite. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti e rinchiusi presso la Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 24 dicembre 2018, ore 10,19.

 

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