Op. “Linea d’addio 2”. Furti e rapine sui Nebrodi. In Appello 5 condanne ridotte e 2 assoluzioni

In riforma della sentenza di primo grado, emessa il 2 marzo dello scorso anno, la Corte d’Appello di Messina ha disposto 5 condanne con pene ridotte e 2 assoluzioni per i 7 imputati coinvolti nell’operazione “LINEA D’ADDIO 2” nei confronti dei componenti di una organizzazione criminale palermitana sgominata dalla polizia ed accusata di una serie di rapine ai danni di anziani anche in comuni nebroidei. Il blitz scattò nel giugno 2017 (foto in alto il cartello degli allora arrestati)…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di domenica 10 marzo 2019)

In riforma della sentenza di primo grado, emessa il 2 marzo dello scorso anno, la Corte d’Appello di Messina ha disposto cinque condanne con pene ridotte e due assoluzioni per i sette imputati coinvolti nell’operazione “Linea d’addio 2” nei confronti dei componenti di una organizzazione criminale palermitana sgominata dalla polizia ed accusata di una serie di rapine ai danni di anziani anche in comuni nebroidei. Sono stati assolti Salvatore Terrana e Caterina Cavallaro, entrambi di Termini Imerese, rispettivamente padre e moglie del presunto capo della banda, Gianluca Terrana. Ad agire, secondo l’accusa, fu una struttura criminale accusata di rapine, sequestro di persona ma anche di avere compiuto altri furti in abitazione messi a segno a Termini Imerese, Cerda, Ucria, Capo d’Orlando e Sant’Agata Militello. Terrana e la Cavallaro, difesi dall’avvocato Fabio Trombetta, sono stati assolti dall’accusa di favoreggiamento personale (condanna a 8 mesi in primo grado con pena sospesa) con la formula perchè il fatto non costituisce reato. Le sentenze di condanna, ridotte, sono state emesse per: Gianluca Terrana, 32 anni, di Termini Imerese, considerato il capo della banda, a 9 anni, 8 mesi di reclusione e 5.400 euro di multa; Francesco Lamia, 30 anni, di Termini Imerese, a 6 anni e 2.000 euro; Antonino La Bua, 29 anni, di Termini Imerese, a 6 anni, 4 mesi e 2.200 euro. Tutti difesi dall’avvocato Fabio Trombetta. E ancora: Georgian Iulian Hatos, 24 anni, rumeno residente a Palermo, a 5 anni, 11 mesi e 2.000 euro, difeso dall’avvocato Nadia Naccari; Robert Costantin Aioani, 23 anni, rumeno residente a Palermo, a 7 anni, 2 mesi e 3.600 euro di multa, difeso dall’avvocato Giuseppe Avarello. Il 2 marzo 2018, con il rito abbreviato, il gup del tribunale di Patti Eugenio Aliquò aveva condannato Gianluca Terrana, a 10 anni, 2 mesi e 5.800 euro di multa; Francesco Lamia, a 6 anni, 8 mesi e 2.400 euro; Georgian Iulian Hatos, a 7 anni e 2.800 euro; Antonino La Bua, a 7 anni, 2 mesi e 2.800 euro; Robert Costantin Aioani, a 7 anni, 10 mesi e 4.000 euro di multa. L’operazione “Linea d’addio 2”, scattata il 20 giugno 2017, venne eseguita, con otto arresti, dagli agenti di polizia del Commissariato di Patti collaborati dai loro colleghi del Commissariato di Termini Imerese e del posto fisso di polizia di Tortorici. Al centro della vicenda la brutale rapina ed aggressione ad una anziana coppia di coniugi, Gabriele Martelli e Nunziata Gambitta, di Ucria, costituiti parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Giorgio Scisca, del foro di Patti. Il fatto avvenne il 16 ottobre 2016. Sorpresi in piena notte nel sonno nella loro abitazione di contrada Piano Campo a Ucria, i malviventi, incappucciati e armati di coltello e mannaia, li derubarono con violenza di tutto ciò che di valore i due possedevano in casa: 4.500 euro in contanti, gioielli, cellulari ed una Mini Cooper. Quindi, non contenti, i rapinatori tennero sotto sequestro la coppia e tre di loro raggiunsero e razziarono una seconda abitazione dei coniugi in via Tripoli a Capo d’Orlando dove sarebbero andati Terrana e Aioani con il La Bua sempre a fare da palo e gli altri due a tenere sotto sequestro gli anziani coniugi a Ucria. Inoltre si è proceduto, in separata sede, nei confronti di Angelo Incardona, 33 anni, di Campofelice di Roccella ed è stata stralciata la posizione di Franco Galati Rando, 50 anni, di Tortorici, che era stato accusato di avere fatto da basista.

Edited by, lunedì 11 marzo 2019, ore 11,26.

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