Op. “Linea d’addio”: Sette condanne per la rapina ad una coppia di Ucria

Sette condanne, cinque delle quali pesanti, con il rito abbreviato, sono state decise dal giudice del tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’ a conclusione del processo scaturito dall’operazione “LINEA D’ADDIO 2”, scattata il 20 giugno 2017 ed eseguita, con otto arresti, dagli agenti di polizia del Commissariato di Patti collaborati dai loro colleghi del Commissariato di Termini Imerese e del posto fisso di Tortorici. Tra i capi di imputazione la rapina, con aggressione, ad una coppia di anziani coniugi di Ucria, costituita parte civile con l’avvocato GIORGIO SCISCA. Foto in alto: il cartellone del blitz, alcuni degli imputati sono stati condannati, per un paio si procede in separata sede…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Sette condanne, cinque delle quali pesanti, con il rito abbreviato (che comporta la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna), sono state decise dal giudice del tribunale di Patti Eugenio Aliquò a conclusione del processo scaturito dall’operazione “Linea d’addio 2”, scattata il 20 giugno dello scorso anno ed eseguita, con otto arresti, dagli agenti di polizia del Commissariato di Patti collaborati dai loro colleghi del Commissariato di Termini Imerese e del posto fisso di Tortorici. Al centro della vicenda la brutale rapina ed aggressione ad una anziana coppia di coniugi, Gabriele Martelli e Nunziata Gambitta, entrambi di 79 anni, di Ucria, costituiti parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Giorgio Scisca, del foro di Patti.

Foto in alto: l’avvocato Giorgio Scisca

Il fatto avvenne il 16 ottobre 2016. Sorpresi in piena notte nel sonno nella loro abitazione di contrada Piano Campo, i malviventi, incappucciati e armati di coltello e mannaia, li derubavano con violenza di tutto ciò che di valore i due possedevano in casa: 4.500 euro in contanti, gioielli, cellulari ed una Mini Cooper. Quindi, non contenti, i rapinatori tennero sotto sequestro la coppia e tre di loro raggiunsero e razziarono una seconda abitazione dei coniugi in via Tripoli a Capo d’Orlando. Ad agire una vera e propria banda organizzata accusata anche di avere compiuto altri furti in abitazione, messi a segno a Termini Imerese, Sant’Agata Militello e altri luoghi (per questi ultimi fatti scattò l’operazione “Linea d’addio 1”). I componenti dell’organizzazione, tutti palermitani e con l’ausilio di alcuni rumeni, sono stati così condannati: Gianluca Terrana, 31 anni, di Termini Imerese, considerato il capo carismatico della banda, a 10 anni, 2 mesi di reclusione e 5.800 euro di multa; Francesco Lamia, 29 anni, di Termini Imerese, a 6 anni, 8 mesi e 2.400 euro; Georgian Iulian Hatos, 23 anni, rumeno residente a Palermo, a 7 anni e 2.800 euro; Antonino La Bua, 28 anni, di Termini Imerese, a 7 anni, 2 mesi e 2.800 euro; Robert Costantin Aioani, 22 anni, rumeno residente a Palermo, a 7 anni, 10 mesi e 4.000 euro di multa. Nel dettaglio sono accusati – come si legge nel capo di imputazione – di essersi introdotti nell’abitazione dei Martelli, il Lamia, Terrana e i due rumeni con La Bua rimasto all’esterno a fare da palo. A Capo d’Orlando sarebbero andati Terrana e Aioani con il La Bua sempre a fare da palo e gli altri due a tenere sotto sequestro gli anziani coniugi a Ucria. Con la sola accusa di favoreggiamento sono stati condannati, a 8 mesi e con la sospensione della pena, Caterina Cavallaro, 27 anni, di Termini Imerese, moglie del Terrana Gianluca e Salvatore Terrana, 57 anni, di Termini Imerese, padre del suddetto Gianluca. Nel contempo il giudice ha assolto Aoiani e Gianluca Terrana da un altro capo di imputazione ciascuno. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Giuseppe Avarello, Fabio Sciacca, Fabio Trombetta Nicaso, Claudia Naccari, tutti dei fori di Palermo e Termini Imerese. Inoltre si procede, in separata sede, nei confronti di Angelo Incardona, 32 anni, di Campofelice di Roccella ed è stata stralciata la posizione, che sarà successivamente valutata, di Franco Galati Rando, 49 anni, di Tortorici, accusato di avere fatto da basista. Pm all’udienza Giorgia Orlando, il sostituto procuratore di Patti che ha coordinato le indagini.

Edited by, sabato 3 marzo 2018, ore 15,18.

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