Op. “Mare Nostrum”: Dopo oltre 10 anni scovato e arrestato in Grecia il barcellonese Mario Giulio Calderone

L’ultimo ricercato, che deve scontare una condanna definitiva a 6 anni, 11 mesi e 19 giorni per l’operazione “Mare Nostrum” (scattata il 6 giugno 1994, sentenza definitiva confermata dalla Cassazione il 17 ottobre 2011), è stato stanato. Si tratta di MARIO GIULIO CALDERONE (foto in alto), considerato organico alla famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, arrestato in Grecia dove si era rifugiato da anni…

Giuseppe Lazzaro

Ieri mattina, su attivazione dei carabinieri di Messina, la Polizia greca ha arrestato nei pressi della città di Larissa (Grecia), il latitante di mafia Mario Giulio Calderone, classe 1957, elemento di spicco della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi” ed inserito, dal 2016, nell’elenco dei latitanti pericolosi redatto dal Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei Latitanti (G.I.I.R.L.) del Ministero dell’Interno.

Il Calderone era latitante da oltre dieci anni, in quanto colpito da una condanna definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso, poiché riconosciuto organico alla famiglia mafiosa dei barcellonesi, operante a Barcellona Pozzo di Gotto e sul versante tirrenico della provincia di Messina, formazione criminale storicamente collegata a Cosa nostra palermitana e catanese e tra le più sanguinarie e meglio organizzate militarmente del panorama mafioso della provincia peloritana.

Le indagini per la ricerca del latitante sono state sviluppate dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, grazie anche ad un contributo di intelligence fornito dall’Agenzia Interna, che ha consentito di localizzare il ricercato in un’abitazione sita nella località greca di Pyrgos-Polydendri Agias, dove la compagna del latitante dimorava da tempo sotto falso nome. L’intervento delle Autorità greche è stato richiesto dai carabinieri tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione SIRENE che ha attivato il FUGITIVE ACTIVE SEARCH TEAM ellenico, facente parte dell’EUROPEAN NETWORK OF ACTIVE FUGITIVE SEARCH TEAMS (ENFAST). L’arresto è stato eseguito in esecuzione del Mandato d’Arresto Europeo emesso a carico del latitante dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina in virtù di una condanna definitiva a 6 anni, 11 mesi e 19 giorni di reclusione inflitta al Calderone a conclusione del processo scaturito dall’operazione “Mare Nostrum” scattata il 6 giugno 1994 quando vennero arrestate 223 persone e oltre 200 furono denunciate tra capi, affiliati e gregari dei clan malavitosi del barcellonese e dei Nebrodi e la cui sentenza definitiva venne confermata, per le condanne in Corte d’Appello a Messina, dalla Corte di Cassazione il 17 ottobre 2011. 

Il Calderone è ritenuto elemento di spiccata caratura criminale ed era l’ultimo degli affiliati mafiosi – ancora in stato di latitanza – della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, indicato da numerosi collaboratori di giustizia quale persona un tempo molto vicina a Giuseppe Gullotti, capo storico della consorteria mafiosa, attualmente detenuto dove sta scontando una condanna definitiva, a 30 anni di reclusione, per essere stato il mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona la sera dell’8 gennaio 1993.

L’arresto del latitante si inquadra nell’ambito della progressiva manovra di contrasto coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina nei confronti della famiglia mafiosa “Barcellonese”, la cui esistenza e operatività è stata negli anni accertata con varie sentenze all’esito di numerosi procedimenti penali (“Mare Nostrum”, “Icaro”, “Eris”, “Vivaio”, “Pozzo 1 e 2”, “Gotha con 7 operazioni”) che ne hanno decimato le fila con l’arresto e la condanna di capi storici e gregari, documentandone la struttura associativa, il modus operandi e gli efferati delitti, nei vari periodi di riorganizzazione interna del sodalizio, fino all’ultimo intervento repressivo, eseguito nel febbraio del 2020 con l’operazione “Dinastia” del ROS e del Comando Provinciale carabinieri di Messina. Al termine delle ordinarie procedure di estradizione a cura del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia Mario Giulio Calderone sarà trasferito in Italia per scontare la pena.

Edited by, martedì 23 marzo 2021, ore 9,37. 

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