Op. “Nebrodi”: 6 condanne e 2 assoluzioni con l’abbreviato. 24 anni (14 in realtà) inflitti a Sebastiano Bontempo “u guappo”

Prime condanne e anche due assoluzioni, con il rito abbreviato, in relazione all’operazione “Nebrodi”, scattata il 15 gennaio 2020. Mentre il processo con il rito ordinario è in corso di svolgimento, oggi il Gup del Tribunale di Messina SIMONA FINOCCHIARO ha condannato 6 imputati e ne ha assolti 2 per quelli che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Pesante condanna, a 24 anni (20 la richiesta dei pm) ma in realtà sono 14 visto che è inclusa la condanna a 10 per la “Mare Nostrum”, per SEBASTIANO BONTEMPO (foto in alto), inteso “u guappo”, ritenuto il capo del clan dei Batanesi di Tortorici. Condannati i tre pentiti e assolto il notaio di Canicatti ANTONINO PECORARO…

GIUSEPPE LAZZARO

Prime condanne e anche due assoluzioni, con il rito abbreviato, in relazione all’operazione “Nebrodi” che aveva portato, il 15 gennaio 2020, a 94 arresti e al sequestro di 151 aziende agricole in una delle più vaste operazioni antimafia eseguite in Sicilia e la più imponente, sul versante dei Fondi Europei dell’Agricoltura in mano alle mafie, mai eseguita in Italia e all’estero. Queste le condanne inflitte dal Gup del Tribunale di Messina Simona Finocchiaro dopo le precedenti richieste formulate in aula dal Procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dai sostituti procuratori della DDA Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti.

A Sebastiano Bontempo, ritenuto il capo del clan dei Batanesi di Tortorici, inteso “u guappo” (classe 1969) inflitti 24 anni e più alta era stata la richiesta dei pm al termine della requisitoria qualche mese fa (20 anni). In realtà la condanna è a 14 anni, visto che nei 24 suddetti sono inclusi i 10 anni con cui il Bontempo era stato condannato per l’operazione “Mare Nostrum” scattata il 6 giugno 1994. Quindi 10 anni e 8 mesi sono stati inflitti a Giuseppe Bontempo (classe 1964) a fronte di 12 anni di richiesta dei pm; 2 anni e 4.000 euro di multa (i pm avevano chiesto 6 anni e 60.000 euro di multa) a Samuele Conti Mica, entrambi di Tortorici.

Carmelo Barbagiovanni

Condannati, invece, – tenendo conto del regime premiale per i pentiti – Carmelo Barbagiovanni a 3 anni (i pm avevano chiesto 2 anni), Giuseppe Marino Gammazza a 8 anni e 4 mesi in continuazione con precedenti sentenze e Salvatore Costanzo Zammataro a 4 anni (per entrambi 1 anno e 9 mesi la richiesta della pubblica accusa): come detto tutti e tre sono collaboratori di giustizia e hanno già deposto nel corso del processo ordinario della “Nebrodi” in corso di svolgimento nell’aula bunker di Gazzi a Messina.  

Giuseppe Marino Gammazza

Salvatore Costanzo Zammataro

Il Gup Finocchiaro ha poi assolto, per insufficienza di prove, il notaio di Canicattì Antonino Pecoraro (6 anni e 8 mesi la richiesta dei pm), che doveva rispondere di concorso esterno all’associazione mafiosa per avere redatto parecchi atti con cui si erano realizzate le truffe all’Agea. Assolto anche Giorgio Marchese per il quale erano stati chiesti 5 anni e 2 mesi.

“Il primo passo è fatto – ha commentato l’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci – con condanne esemplari. Quelle che si meritano per aver tenuto in ostaggio un territorio, mortificandolo, derubandolo e facendolo regredire. Quei fondi dovevano andare agli allevatori e agricoltori perbene e non ai mafiosi. Questo primo passo fa ben sperare per il prosieguo del maxi-processo. Io sarò qui ad attendere. Questa vicenda ha stravolto la mia vita e quella della mia famiglia”.

Edited by, venerdì 23 aprile 2021, ore 16,33.   

 

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