Op. “Pathology”: Il processo con 61 imputati resta al Tribunale di Patti

Rimane al Tribunale di Patti il processo per i 61 imputati rinviati a giudizio nell’ambito dell’operazione “PATHOLOGY”, sulle truffe ai danni dell’Inps nelle cause per l’invalidità e scattata il 5 dicembre 2017. Respinta l’eccezione presentata dalle difese. Il dibattimento riprenderà il 12 luglio con l’escussione dei primi testi citati dall’accusa…

Giuseppe Lazzaro

Rimane al Tribunale di Patti il processo per i 61 imputati rinviati a giudizio nell’ambito dell’operazione “Pathology”, sulle truffe ai danni dell’Inps nelle cause per l’invalidità. Il collegio giudicante del Tribunale di Patti (presidente Mario Giuseppe Samperi, a latere Maria Luisa Gullino e Giovanna Ceccon), ha respinto l’eccezione di incompetenza funzionale del Tribunale di Patti già formulata nel corso della prima udienza dalle difese. La richiesta, avanzata dagli avvocati Nino Favazzo e Carmelo Occhiuto, con l’adesione degli altri legali impegnati nel processo, era di trasferire tutti gli atti del dibattimento al Tribunale di Reggio Calabria per connessione con quello già pendente allo stesso Tribunale reggino nei confronti di un magistrato onorario della Sezione Lavoro del tribunale pattese, Maria Catena Amato, già stralciata in fase d’indagine per atti connessi alle stesse vicende. Ieri si è svolta l’udienza dove il Tribunale ha respinto l’eccezione e rinviato al 12 luglio il dibattimento per sentire i primi due testi dell’accusa.

I 61 SOTTO PROCESSO E LE ACCUSE

Sono stati 61 i rinviati a giudizio e 12 i prosciolti dal Gup del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina nell’ambito dell’operazione “Pathology” ed il cui processo si è aperto il 6 maggio scorso. Gli indagati in origine erano stati 102 e per 82 ci fu l’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte dei sostituti procuratori di Patti Alessandro Lia e Giorgia Orlando, che coordinarono le attività investigative condotte da carabinieri e guardia di finanza. L’Inps si è costituita parte civile con l’avvocato Antonello Monoriti.

L’operazione scattò il 5 dicembre 2017. Sono stati 117 i capi di imputazione contestati relativi ai reati di associazione a delinquere, truffe all’Inps, falso, peculato, abuso d’ufficio e corruzione. Reati che si sarebbero concretizzati nelle cause incardinate davanti al Tribunale di Patti per il riconoscimento di pensioni d’invalidità ed altre misure previdenziali. Nell’operazione furono coinvolti in due blocchi anche avvocati, medici e funzionari pubblici, gestori di patronati e centri di assistenza fiscale e poi i beneficiari delle varie indennità. Furono 33 le misure cautelari disposte a suo tempo e migliaia le intercettazioni dove sarebbe stato evidenziato il sistema che portò a scoprire un giro vorticoso di denaro. Migliaia le intercettazioni agli atti. Sotto processo sono:

Anna Ricciardi, avvocato, ex vice presidente del consiglio comunale di Brolo

Francesco Piscitello, medico, di Sant’Angelo di Brolo

Vincenzo Princiotta, ex consigliere comunale di Brolo

Ilenia De Luca, moglie del suddetto Vincenzo Princiotta

Rosaria Lo Presti

Teresa Notaro, avvocato, originaria di San Marco d’Alunzio

Maria Di Gaetano

Antonino Ventura

Margherita Salpietro

Antonino Pino

Antonino Furnari

Rosario Germanà, detto Rory, ex consigliere comunale di Sant’Agata Militello

Giovambattista Bruni

Pippo Spatola

Maria Giovanna Barbitta

Bruno Fazio

Giuseppe Fulco

Maria Saturno

Jole Donzì

Giuseppe Di Santo

Rosario Di Stefano

Giuseppe Armeli

Stefano Marra

Daniela Calabrese

Marianna Faraci

Francesco Di Giorno

Genoveffa Scaffidi Chiarello

Giusi Mincica

Genoveffa Cadili

Giorgio Carmelo Giannitto

Eleonora Gentile

Giuseppe Miceli

Maria Tindara Di Marco

Agata Napoli

Giacomo Magistro Contenta

Salvatore Buttò

Giuseppe D’Amico

Francesco Lo Iacono

Cono Virecci Fano

Grazia Pagana

Michele Saitta

Maria Antonia Balgo

Carmelo Virecci Fano

Angelo Paratore

Rita Murabito

Paolo Ioppolo

Antonio Milici

Maria Catena Giuttari

Sandra Natoli

Maria Galvagno

Francesca Merlo

Rosa Ermito

Rosa Ricciardi

Elegina Stazzone

Carmela Fragale

Carmela Pruiti

Antonina Pruiti

Enrico Natale

Giuseppa Serafina Sgrò

Teresa Foresto

Maria Antonia Drago

I 12 PROSCIOLTI

Erano stati prosciolti: Pietro Dovico Lupo; Francesco Blancuzzi; Vincenza Giaimo; Vincenzo Canciglia; Chiara Rossi; Angelo Scaglione; Angela Decembrino; Lucia Rappazzo; Diana Annino; Biagio Vicario; Maria Concetta Raffaele; Carmela Galati Pricchia. Inoltre altri tre indagati iniziali sono stati giudicati con il rito abbreviato e tutti e tre assolti. Si tratta di Giuseppe Piscitello e la moglie Concetta Teresa Scaffidi, difesi dagli avvocati Tommaso Calderone e Sebastiano Campanella, assolti perché il fatto non sussiste e Nuccio Mangano, difeso dall’avvocato Luca Frontino, assolto per non avere commesso il fatto. Giuseppe Piscitello e la moglie erano stati imputati in quanto intestatari fittizi di beni.

Edited by, giovedì 10 giugno 2021, ore 9,42. 

 

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