Op. “PosPartout”: Revocata la sorveglianza speciale all’imprenditore Francesco Valenti

La Corte d’Appello di Messina ha revocato la sorveglianza speciale con obbligo di dimora per due anni nei confronti dell’imprenditore di Rocca di Caprileone FRANCESCO VALENTI (foto in alto), che ha patteggiato due condanne nell’ambito dell’operazione “POSPARTOUT” dove è stato coinvolto…

La Corte d’Appello di Messina (presidente Tripodi) ha revocato la sorveglianza speciale con obbligo di dimora per due anni nei confronti dell’imprenditore di Rocca di Caprileone Francesco Valenti in accoglimento della richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Decimo Lo Presti. La sorveglianza speciale era stata decisa dalla sezione per le misure di prevenzione del tribunale di Messina a suo tempo. A prevalere è stata la linea difensiva, sulla scorta di numerose sentenze di assoluzione di cui ha giovato il Valenti e di una puntuale ricostruzione dei redditi da lavoro dallo stesso maturati nel tempo. Valenti è rimasto coinvolto nell’operazione “PosPartout” per la quale, nel luglio scorso, aveva patteggiato la pena a 2 mesi e 20 giorni per tentata estorsione seguiti, in un altro filone della stessa indagine, al patteggiamento a 4 anni e 3 mesi disposto, nel 2016, dall’allora giudice del tribunale di Patti Eleonora Vona. La “PosPartout” aveva portato, il 23 marzo 2016, all’arresto di 10 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata all’utilizzo fraudolento di carte di credito clonate ed al riciclaggio continuato ed in concorso in danno di correntisti di istituti di credito stranieri. Con il rito abbreviato, sempre davanti al Gup Eleonora Vona, l’impiegata di banca Rosa Ciancio, di Patti, al tempo vice direttore della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa di Capo d’Orlando, era stata assolta. Per il resto altri quattro originari indagati che hanno scelto il rito ordinario sono stati rinviati a giudizio e il processo, davanti al collegio del tribunale di Patti, è iniziato il 29 novembre scorso. Si tratta del romeno Marian Nicoi, residente a Rocca di Caprileone; Giuseppe Cusumano, di Alcamo; Dario Vitellaro, di Palermo e Rosario Terribile, di Rocca di Caprileone, ex carabiniere. Ad eseguire l’operazione fu la polizia dei Commissariati di Patti, Sant’Agata Militello, Alcamo e la Squadra Mobile di Palermo. L’ordinanza di custodia cautelare venne siglata dal Gip di Patti Eugenio Aliquò.

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di giovedì 23 gennaio 2020)

Edited by, giovedì 23 gennaio 2020, ore 9,57. 

 

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