Op. “PosPartout”: Secondo patteggiamento per Valenti, assolta la Ciancio. Quattro rinvii a giudizio

  

Sul finire della scorsa settimana si è svolta l’udienza preliminare della seconda tranche dell’operazione “POSPARTOUT”, scattata il 23 marzo 2016, su un giro fraudolento di carte di credito e riciclaggio con l’aggravante, per alcuni casi, dell’associazione a delinquere. Secondo patteggiamento, a 2 mesi e 20 giorni, per l’imprenditore FRANCESCO VALENTI (foto in alto a sx), di Rocca di Caprileone mentre è stata assolta ROSA CIANCIO (foto in alto a dx), al tempo dei fatti vice direttore della filiale di Capo d’Orlando della BAPR. Disposti quattro rinvii a giudizio…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di domenica 21 luglio 2019)

Il cartellone risalente a quando scattò l’operazione

Il Gup del tribunale di Patti Eleonora Vona, in continuazione di un patteggiamento di 4 anni e 3 mesi di reclusione, disposto nel novembre 2016 per un capo di imputazione nei confronti dell’imprenditore di Rocca di Caprileone Francesco Valenti, ha disposto un ulteriore patteggiamento, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione, per tentata estorsione (una seconda accusa). Valenti, difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti, si trova al momento alla detenzione domiciliare con autorizzazione a recarsi al lavoro. Questi provvedimenti sono collegati all’operazione “PosPartout”, scattata il 23 marzo 2016 in cui, a vario titolo, venne sgominata dalla polizia un’associazione a delinquere finalizzata all’uso fraudolento di carte di credito e riciclaggio. Di seguito, con il rito abbreviato, sempre davanti al Gup Eleonora Vona, l’impiegata di banca Rosa Ciancio, di Patti, al tempo vice direttore della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa di Capo d’Orlando, difesa dall’avvocato Carmelo Occhiuto, è stata assolta per non avere commesso il fatto mentre, al termine della requisitoria, il pm Alice Parialò aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Per il resto altri quattro originari indagati che hanno scelto il rito ordinario, sono stati rinviati a giudizio e il processo, davanti al collegio del tribunale di Patti, inizierà il 29 novembre. L’operazione “PosPartout” scattò il 23 marzo 2016 con la polizia dei Commissariati di Patti, Sant’Agata Militello, Alcamo e la Squadra Mobile di Palermo che sgominarono una organizzazione dedita alla truffa attraverso l’illecito utilizzo di carte di credito clonate ed al riciclaggio in danno di correntisti di istituto di crediti stranieri. Dopo il patteggiamento di Francesco Valenti, per il primo capo di imputazione, erano stati rinviati a giudizio con il rito ordinario, il romeno Marian Nicoi, residente a Rocca di Caprileone; Giuseppe Cusumano, di Alcamo; Dario Vitellaro, di Palermo e Rosario Terribile, di Rocca di Caprileone, ex carabiniere. Il procedimento è ancora in corso di svolgimento al tribunale di Patti. Venne ammesso al rito abbreviato l’imprenditore di Piraino Basilio Spinella e furono stralciate le posizioni del romeno Florin Bindileu, residente a Rocca di Caprileone e della pattese Rosa Ciancio (adesso assolta per la seconda accusa). Gli imputati sono difesi dagli avvocati Decimo Lo Presti, Antonio Trimboli, Giacomo Portale, Giuseppe Mannina, Francesca Addamo, Antonio Turrisi, Rita Pandolfino, Carmelina Giuffrè e Alvaro Riolo. Secondo l’accusa l’associazione sarebbe stata costituita, organizzata e diretta dall’imprenditore edile Francesco Valenti, dal romeno Marian Nicoi e da Dario Vitellaro. I tre furono arrestati nell’ambito dell’operazione unitamente a Giuseppe Cusumano, Basilio Spinella e Rosario Terribile. L’ordinanza di custodia cautelare venne siglata dal Gip di Patti Eugenio Aliquò.

Edited by, lunedì 22 luglio 2019, ore 15,55.  

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