Op. “Triade”: Revocati gli arresti domiciliari a Carmelo Galati Massaro (12 anni in primo grado)

In attesa dell’appello, dopo la condanna a 12 anni in primo grado inflittagli dal Gup di Messina SALVATORE MASTROENI con il rito abbreviato, lo stesso giudice ha revocato gli arresti domiciliari a CARMELO GALATI MASSARO (foto in alto, è all’obbligo di dimora), nell’ambito dell’operazione “Triade” (scattata il 20 luglio 2016), nella quale è accusato di essere il capo del gruppo di Tortorici dedito allo spaccio di stupefacenti con il versante tirrenico della provincia. Galati Massaro è difeso dagli avvocati ALESSANDRO PRUITI CIARELLO e LAURA TODARO…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Il Gip del tribunale di Messina Salvatore Mastroeni, in accoglimento della richiesta avanzata dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Laura Todaro, ha revocato gli arresti domiciliari e disposto l’obbligo di dimora a Tortorici, nei confronti di Carmelo Galati Massaro, imputato nell’ambito dell’operazione “Triade”. L’uomo, lo scorso 19 maggio, è stato condannato, a 12 anni di reclusione, sempre dal dott. Mastroeni, quale Gup del rito abbreviato e, in attesa dell’appello, è tornato libero seppur con l’obbligo di dimora nel centro di residenza. L’operazione “Triade” fu la conseguenza di una indagine condotta, dal settembre 2013, dai carabinieri. Dalle indagini emerse come il gruppo di Tortorici fornisse periodicamente ingenti quantitativi di hashish e marijuana ad altre due diverse articolazioni della stessa organizzazione, operanti tra Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, che si occupavano poi di commercializzare lo stupefacente sulle principali piazze di spaccio del litorale tirrenico. Il blitz dei carabinieri scattò il 20 luglio 2016. Dalle indagini emerse che la droga, grazie a spostamenti su fuoristrada lungo mulattiere e strade di montagna dei Nebrodi, finiva nelle piazze dello spaccio di Milazzo e Barcellona. Sui Nebrodi, a gestire il flusso della droga, sarebbe stato proprio Carmelo Galati Massaro, considerato il capo del gruppo di Tortorici.

L’OPERAZIONE E IL RITO ABBREVIATO

Nel milazzese a curare i rapporti sarebbe stato Nicolino Isgrò, di Condrò, considerato dagli investigatori una figura che fungeva da “cerniera” con il gruppo barcellonese. I carabinieri scoprirono anche gli incontri per concordare prezzo e quantità della droga da acquistare e le modalità di consegna avvenivano sempre nel parcheggio di un centro commerciale. In un secondo momento altri si occupavano del passaggio effettivo dello stupefacente. Con l’abbreviato, oltre al Galati Massaro, furono condannati: a 3 anni Filippo Biscari, di Barcellona; a 12 anni Giuseppe Aricò, di Barcellona; 8 anni per due altri imputati di Tortorici: Sebastiano Galati Massaro (fratello di Carmelo) e Antonio Musarra Pecorabianca; 6 anni e 6 mesi+50.000 euro di multa a Giuseppe Lo Presti, di Terme Vigliatore, assolto da un capo di imputazione; 6 anni+30.000 euro di multa a Giuseppe Cammisa, di Mazzarrà Sant’Andrea; 3 anni, 1 mese+5.000 euro di multa per Carmelo Salamone, ex consigliere comunale di Terme Vigliatore, assolto da un capo di imputazione; 2 anni per due altri imputati di Tortorici: Antonio Costanzo Zammataro (solo per lui anche 2.000 euro di multa) e Veronica Lombardo Pontillo, moglie di Carmelo Galati Massaro. Lo scorso 12 giugno è iniziato, davanti al tribunale di Barcellona, invece, il processo per le dieci persone che hanno optato per il rito ordinario e il Gup Mastroeni aveva già rinviato a giudizio. Si tratta di Antonino Cardillo, Danny Cardillo, Marco Coniglio, Giuseppe Maurizio Costa, Roberto Greco, Luca Iannello, Salvatore Iannello, Nicolino Isgrò, Ignazio Lombardo e Salvatore Pantè(g.l.).

Edited by, venerdì 3 novembre 2017, ore 10,32. 

 

 

(Visited 657 times, 4 visits today)