Patti: Atti persecutori contro la ex e famiglia, arrestato un 53enne

La Polizia di Stato del Commissariato di Patti (foto in alto) ha eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne per atti persecutori nei confronti della sua ex e del contesto familiare…

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Patti hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cinquantatreenne, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti di una donna e del suo nucleo familiare. Il provvedimento è l’epilogo di una lunga e articolata attività di indagine svolta dagli agenti del Commissariato di Patti coordinati dal sostituto procuratore di Patti Giorgia Orlando, titolare del fascicolo d’indagine. La condotta criminosa posta in essere dall’arrestato è scaturita dall’interruzione di una relazione sentimentale con una donna, la quale non ha mai smesso di essere per lui oggetto di una vera e propria ossessione. La fine del rapporto, infatti, non è stata accettata dall’uomo che si è così reso protagonista di una serie di episodi che hanno provocato l’insorgere di uno stato di ansia e paura vissuto in primis dalla donna e, poi, da tutta la sua famiglia. Il 53enne, infatti, non si concentrava solo su di lei ma su tutto il contesto vissuto dalla stessa come, ad esempio, nei confronti del marito, il quale è stato non solo destinatario di cartucce da fucile ritrovate sul parabrezza del suo veicolo e presumibilmente recapitategli proprio dall’arrestato ma anche nominativamente insultato con scritte ingiuriose apparse sui muri di Patti. Scritte la cui paternità si è, peraltro, potuta attribuire anche grazie al rinvenimento nell’abitazione dello stalker delle bombolette spray utilizzate, dello stesso colore e delle quali non ha saputo adeguatamente giustificare il possesso. Pertanto, il 53enne era diventato per le persone offese una presenza costante, inquietante, invadente, che con continui appostamenti e pedinamenti insinuava un’ansia perenne, che a volte aveva richiesto, in particolare per la donna, anche la necessità di interventi medico-sanitari. La forza intimidatoria della sua condotta scaturiva anche da riferimenti che faceva al possesso di un’arma, in verità sequestratagli già nel 2017 ma che faceva finta di portare sempre con sé, minacciando di utilizzarla per vendicarsi e sostenendo che fosse a sua disposizione per l’esercizio della professione di guardia particolare giurata che, a seguito di indagini tutt’ora in corso da parte del Commissariato di Patti, si è scoperto essere svolta in maniera abusiva, in assenza dei requisiti e dell’apposita iscrizione all’albo prefettizio. Alla luce di tutti questi episodi, ripetutisi in un ampio lasso di tempo (dal 2017 ad oggi), la situazione si è manifestata in tutta la sua gravità, tanto da rendere necessaria da ultimo l’applicazione della misura degli arresti domiciliari ordinata dal Gip del tribunale di Patti Eugenio Aliquò.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 24 aprile 2019, ore 14,10. 

 

(Visited 156 times, 1 visits today)