Piraino: Il caso dei dipendenti. La risposta del sindaco:”Solo fango su di noi”

Dopo circa una settimana è arrivata la risposta del sindaco di Piraino MAURIZIO RUGGERI (foto in alto) a proposito del caso che coinvolge venti dipendenti comunali costretti a rivolgersi al Giudice del Lavoro di Patti e sollevato dalla minoranza consiliare. “Solo fango su di noi”, rimarca il primo cittadino…

Sono circa una ventina i dipendenti comunali di Piraino che sono stati costretti a rivolgersi al Giudice del Lavoro del tribunale di Patti chiedendo il riconoscimento dei premi relativi all’istituto della performance individuale e organizzativa per l’anno 2015. Largomento, già sollevato dal gruppo consiliare di minoranza “Piraino Giovane e Solidale” (foto in basso i componenti) in sede di assestamento di bilancio nella seduta consiliare, è stato oggetto con una nota della stessa opposizione.

“Non sono serviti i nostri rilievi – si legge – , l’encomio conferito ai dipendenti e neppure la nota del segretario comunale con la quale si invitava a procedere alla liquidazione, a convincere l’Amministrazione-Ruggeri a riconoscere ai dipendenti comunali impegnati nei progetti il sacrosanto diritto a percepire il relativo premio produttività. Ma oltre il danno adesso arriva anche la beffa!! Infatti, con delibera di Giunta Municipale n. 10 del 16/01/2019, il sindaco è stato autorizzato a resistere nel giudizio promosso dai dipendenti comunali, assegnando al Responsabile del Servizio la somma complessiva di € 3.995,07 (circa 1/3 della somma dovuta ai dipendenti!) al fine di nominare un legale per la difesa dell’Ente. Si legge nella parte motiva della delibera suindicata, che il “qualificato” esecutivo pirainese (presenti il sindaco Ruggeri e gli assessori Venuto e Spinella) “al fine di tutelare le ragioni dell’ente ha manifestato la volontà di costituirsi in giudizio avverso il ricorso” presentato dai dipendenti che hanno prestato la propria attività lavorativa a favore del nostro Comune. Una scelta certamente scellerata, non condivisivile, che mortifica la “fattività” di quanti hanno contribuito con impegno a migliorare l’efficienza, l’efficacia e la qualità dei servizi comunali, che appensantisce i pirainesi e il nostro bilancio comunale di spese “inutili”, decisa in maniera dispotica da chi, evidentemente, riconosce maggiore importanza a qualche “festicciola paesana– chiude la minoranza – piuttosto che al lavoro ed al benessere della nostra comunità”.

LA RISPOSTA DEL SINDACO

In merito alla nota diffusa alcuni giorni fa dai consiglieri di minoranza relativa al ricorso presentato da una ventina di dipendenti comunali sul mancato riconoscimento della performance 2015, intendo innanzitutto precisare che il problema che abbiamo davanti è stato causato dalla mancata sottoscrizione della contrattazione relativa alla performance entro l’anno di riferimento e cioè il 2015, ben prima dunque che si insediasse questa Amministrazione. Voglio rassicurare tutti, in primis i dipendenti, circa la volontà dell’Amministrazione di risolvere bonariamente la problematica; in merito alla delibera di costituzione in giudizio e di assegnazione risorse (motivo che ha spinto la minoranza a diffondere la notizia) è un atto dovuto che l’Amministrazione doveva fare precedentemente alla prima udienza, fissata davanti al Giudice del Lavoro il 28 gennaio 2019 e poi differita al 27 marzo prossimo per un impegno del giudice stesso. Per quanto riguarda la nomina del legale che dovrebbe difendere il Comune nel ricorso presentato dai dipendenti voglio puntualizzare che con nota del 24 gennaio, indirizzata al Responsabile dell’Area amministrativa e al Responsabile del contenzioso, il sottoscritto, ravvisata l’opportunità di avviare un tentativo di componimento bonario con l’avvocato che rappresenta in questa circostanza i dipendenti, si è avvalso della facoltà di presentarsi direttamente alla prima udienza davanti al giudice per transigere la vertenza senza dover ricorrere ad un avvocato (e quindi senza sborsare i quasi 4.000 euro assegnati con delibera di giunta per la nomina del legale). Il maldestro tentativo di far passare l’amministrazione comunale come una congrega di gente incapace, che non ne azzecca una, che spreca i soldi dei cittadini, costituendosi in giudizio addirittura contro i propri dipendenti, è di cattivo gusto, non corrisponde alla realtà dei fatti ed ha il solo scopo di gettare fango, gratuitamente, sull’operato del sindaco e della sua giunta. Concludo questa mia nota invitando i dipendenti a stare tranquilli, a fare il proprio lavoro, ascoltando le esigenze dei cittadini, mettendosi al loro servizio e cercando di dare risposte puntuali e precise a tutti.

             G.L.

Edited by, mercoledì 30 gennaio 2019, ore 14,18. 

                                                                                              

 

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