“Piraino Mare”: Il sindaco Ruggeri risponde alla minoranza e ricostruisce l’iter

“Piraino Mare” e il complesso edilizio (foto in alto e in basso) è l’argomento di punta di questo inizio di anno nel centro nebroideo. Dopo la nota con interrogazione del gruppo di minoranza consiliare “Piraino Giovane e Solidale” (sotto riproposta), ecco la risposta del sindaco MAURIZIO RUGGERI che, con dati e atti alla mano, ricostruisce la complessa vicenda…

LA NOTA DI “PIRAINO GIOVANE E SOLIDALE”

Una situazione insostenibile che va avanti ormai da troppo tempo quella relativa agli interventi per la messa in sicurezza del complesso edilizio “Piraino Mare”. Lo sostiene, con una interrogazione presentata al sindaco Maurizio Ruggeri qualche giorno fa, il gruppo consiliare di minoranza “Piraino Giovane e Solidale”.

“Da tempo – si legge nella nota – i proprietari delle case interessate richiedono con forza un intervento urgente dell’Amministrazione comunale per la grave situazione di pericolo causata dall’erosione dell’arenile, costretti ad intraprendere azioni giudiziarie definite con la condanna del Comune di Piraino, in solido con l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, ad eseguire, ognuno per quanto di sua competenza, gli interventi per la messa in sicurezza individuati dal consulente tecnico incaricato dal Tribunale. Malgrado la condanna nessuna azione è stata intrapresa, di talchè il Tribunale di Patti ha stabilito una penale per ogni giorno di ritardo dell’esecuzione dei lavori pari a 50 euro al giorno per ogni proprietario danneggiato, che dovrà essere corrisposta dalle Amministrazioni inadempienti a partire dal mese di giugno 2016. Il Comune di Piraino, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 07/12/2018, ha già riconosciuto un debito fuori bilancio pari a 1.746,98 euro da corrispondere ai proprietari lesi mentre altre azioni legali sono state avviate dai medesimi proprietari per il recupero delle ulteriori somme dovute a titolo di penale, per un importo di 45.000 euro circa”. Per questi motivi, con un’interrogazione inviata al protocollo comunale, i consiglieri comunali di “Piraino Giovane e Solidale” Salvatore Cipriano, Pina Saggio, Maria Teresa Maddalena e Nino Foti (foto in alto) chiedono al sindaco e all’assessore delegato di sapere: 1) per quali ragioni non si è dato esecuzione all’ordinanza cautelare del 23/27 ottobre 2015 del Tribunale di Patti, ovvero non sono stati avviati gli interventi urgenti individuati nella consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale; 2) quali iniziative sono state intraprese da questa Amministrazione per ottemperare a quanto disposto dai provvedimenti giudiziari; 3) quando saranno avviati i lavori di messa in sicurezza; 4) con quali fondi di bilancio si ritiene di far fronte ai maggiori esborsi dovuti a titolo di penale nel redigendo bilancio 2019 e a quanto ammonta la somma complessiva che verrà stanziata in previsione, perciò gravando sui cittadini pirainesi; 5) A quanto ammontano complessivamente gli esborsi per spese legali finora liquidate  (per attività difensiva del Comune, per condanna al pagamento delle spese di lite delle controparti e della consulenza tecnica d’ufficio).

LA RISPOSTA DEL SINDACO RUGGERI

“L’annosa questione – replica il sindaco Maurizio Ruggeri -, oggetto di interrogazione da parte del gruppo di minoranza, è piuttosto articolata. Prima di tutto va precisato che il Comune di Piraino non è stato latitante nella vicenda relativa agli interventi urgenti di difesa e salvaguardia di tutto il litorale compreso tra le località di Calanovella e “Piraino Mare”. Il contenzioso che vede coinvolti il Comune e l’assessorato regionale Territorio e Ambiente (ARTA) si trascina oramai da 4/5 anni ed oggi si è fermi al provvedimento dell’aprile 2016 dell’Autorità Giudiziaria, che ha accolto il ricorso dei signori Pedalina ed altri del complesso “Piraino Mare”, condannando le due amministrazioni (Comune ed Assessorato) ad eseguire gli interventi di difesa e messa in sicurezza del costone sottostante. Nel corso di questi anni ci sono stati diversi incontri e tavoli tecnici tra il Comune, l’ARTA ed il soggetto attuatore, il commissario delegato per il dissesto idrogeologico Maurizio Croce.

Per quanto riguarda il progetto generale di ripascimento della località oggetto dell’interrogazione va chiarito che il Comune, ricevuto lo studio di fattibilità, ha partecipato ai bandi di finanziamento, risultando beneficiario di un importo pari a circa 2.500.000 euro con il “Patto per il Sud”. Nel giugno 2017 si è insediata la nuova Amministrazione che, a seguito dell’intervenuto nuovo Codice dei Contratti, ha proceduto all’aggiornamento dello studio di fattibilità, trasmesso all’Ufficio del commissario Croce nell’ottobre 2017, affinché si andasse avanti con l’espletamento della gara per l’affido dei servizi di ingegneria.

 Nel contempo è stata richiesta la somma di 100.000 euro circa, derivante dal residuo di un precedente finanziamento ma, nonostante, i ripetuti solleciti per le vie brevi, ad oggi non si è avuto alcun riscontro. Nell’aprile 2018, in occasione degli incontri per la definizione del “Contratto di Costa”, predisposto dal commissario Croce, l’Amministrazione Comunale ha avanzato una ulteriore richiesta di finanziamento, per un importo di 200.000 euro, quale anticipazione delle somme di cui sopra previste nel “Patto per il Sud”, formalizzata l’8/05/2018. Inoltre, durante la scorsa stagione estiva, sono stati ripetutamente sollecitati, con incontri e tramite le vie brevi, sia il commissario delegato per il dissesto idrogeologico nonché l’assessore agli Enti Locali (Bernardette Grasso ndr) e l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente. In assenza di riscontri è stata formalizzata, nel mese di novembre, una diffida ad ottemperare nei confronti del soggetto attuatore, commissario delegato per il dissesto idrogeologico, nonché dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Dopo quest’ultima diffida è seguito un incontro con il commissario Croce, durante il quale sono state attenzionate le problematiche dell’intera area e rappresentate le notevoli lamentele dei proprietari delle strutture turistiche e degli immobili privati, definendo la rivisitazione dello studio di fattibilità, in modo da prevedere, oltre al ripascimento della costa, anche la messa in sicurezza di tutta la zona interessata, con particolare riguardo al complesso “Piraino Mare”. Con le scarse risorse economiche reperite nel bilancio comunale è stato conferito incarico al tecnico redattore dello studio di fattibilità per provvedere all’aggiornamento dello stesso, con le previsioni di cui al punto precedente, così come stabilito dall’Ordinanza cautelare del Tribunale di Patti, relativa al complesso “Piraino Mare”. Il progetto aggiornato è già entrato al protocollo del comune nella giornata di giovedì 10/01/2019 e verrà trasmesso all’Ufficio del commissario delegato per il dissesto idrogeologico nei prossimi giorni chiedendo di avviare immediatamente la procedura di gara. Da ultimo, dopo l’ennesima nota di segnalazione a firma del sindaco, indirizzata al Dipartimento regionale di Protezione Civile, è stato fatto un sopralluogo con i tecnici della protezione civile di Messina venerdì 11/01/2019, al fine di denunciare la grave criticità del dissesto insistente sui siti e chiedere nel contempo un immediato intervento pubblico. Per quanto attiene alle somme riconosciute per penali ed esborsi di varia natura – conclude il primo cittadino -, l’amministrazione scrivente intende, con immediatezza, adire l’Autorità Giudiziaria, al fine di entrare nel merito del giudizio e definire univocamente il gravame di tutte le responsabilità.

           G.L.

Edited by, sabato 12 gennaio 2019, ore 14,23. 

 

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