Reitano: La “scuola degli orrori” con 3 maestre sotto processo. Affidata perizia, si riprende a marzo 2019

E’ stato affidato l’incarico al consulente tecnico d’ufficio per il compimento della perizia psichiatrica nei confronti di una delle tre maestre accusate delle presunte violenze fisiche e psicologiche, perpetrate ai danni degli alunni di Reitano, passata alle cronache come la “scuola degli orrori” (in alto un frame della polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello che ha condotto le indagini). Sotto processo le maestre GIUSEPPINA CALANNA, di Caronia; GIUSEPPA LANZA CARICCIO, di Castell’Umberto; RITA CRASCI’, della frazione Sfaranda di Castell’Umberto. Si riprenderà a marzo 2019….

E’ stato affidato l’incarico al consulente tecnico d’ufficio per il compimento della perizia psichiatrica nei confronti di una delle tre maestre accusate delle presunte violenze fisiche e psicologiche, perpetrate ai danni degli alunni di una pluriclasse di Reitano. Ieri mattina il giudice monocratico del tribunale di Patti,  Francesco Torre, ha conferito al medico messinese Motta, a seguito della richiesta del difensore, l’avvocato Paolo Chicco, l’incarico di stilare e depositare, entro 60 giorni, la perizia psichiatrica affinchè sia accertata la capacità d’intendere e di volere della maestra Giuseppina Calanni, 59 anni, di Caronia, al momento in cui sono stati compiuti i fatti, nonché di assistere “scientemente” al proprio processo, in virtù della grave patologia da cui risulta affetta, richiesta però già rigettata dal Gup del tribunale di Patti Eugenio Aliquò. Gli avvocati Carmelo Occhiuto, difensore di Giuseppa Lanza Cariccio, 55 anni, di Castell’Umberto, ed i legali Nino Favazzo e Patrizia Messina, che rappresentano Rita Crascì, 42 anni, di Sfaranda di Castell’Umberto, attendono l’esito della perizia perché le loro tre assistite rispondono “in concorso per omessa vigilanza”, si sarebbero infatti limitate ad osservare quanto accadeva in classe, senza intervenire. Il processo è stato poi aggiornato al prossimo mese di marzo 2019. La prima udienza era stata celebrata lo scorso 29 settembre. La vicenda risale al maggio 2016 ed è stata al centro di un’indagine avviata sulla scorta di una denuncia presentata da alcuni genitori preoccupati perché i loro figli non volevano andare a scuola e perché erano particolarmente nervosi. Le indagini furono condotte dagli agenti del Commissariato di polizia di Sant’Agata Militello che installarono telecamere nascoste documentando i maltrattamenti a cui sarebbero stati sottoposti i piccoli alunni.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 8 novembre 2018, ore 11,56. 

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