Rocca di C.: Violenza sessuale su studentessa. Arresti domiciliari con il braccialetto per l’imputato. Si riprende il 14 maggio

Il tribunale di Patti (foto in alto) ha concesso gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico all’assistente scolastico di 60 anni, originario di Pace del Mela ma residente a Rocca di Caprileone, sotto processo con l’accusa di violenza sessuale su minore per fatti che sfociarono nell’arresto, eseguito dalla polizia, un anno fa. Sospeso, per l’emergenza sanitaria in corso, il processo: si riprenderà il 14 maggio…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di mercoledì 25 marzo 2020)

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Vincenzo Mandanici e Francesco Torre) ha concesso gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico all’assistente scolastico di 60 anni, originario di Pace del Mela ma residente a Rocca di Caprileone, sotto processo con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’imputato, difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti, è affetto da diabete ed altre patologie ed era tornato in carcere dopo una recente decisione della Cassazione. Nel corso dell’ultima udienza è stato ascoltato il consulente tecnico d’ufficio Gabriella Catanzaro e sono stati acquisiti gli esiti dell’incidente probatorio, rispetto ai quali la difesa aveva sollevato profilo di nullità assoluta attesa la violazione del diritto del consulente di parte di partecipare. Il processo è stato aggiornato al prossimo 14 maggio per l’emergenza sanitaria in corso. Al dibattimento la presunta vittima, una studentessa minorenne di Rocca di Caprileone, è costituita parte civile con la famiglia e l’assistenza dell’avvocato Bernardette Grasso e l’altra parte civile costituita è l’associazione Pink Project, che si occupa dei temi contro la violenza sulle donne, con la presidente Maria Grazia Giorgianni rappresentata dall’avvocato Cristina Manfredi Gigliotti. Accusa e difesa si sono confrontati su modi e tempi in cui sarebbero avvenuti i presunti casi di violenza contestati e sugli orari riscontrati attraverso anche riprese di videocamere di sorveglianza ed ingressi a scuola lungo il breve tragitto tra Rocca di Caprileone e Capo d’Orlando dove, in via Consolare Antica, si trova l’istituto in cui prestava servizio l’assistente scolastico e frequentato dalla minore. Secondo l’accusa un episodio di abuso sarebbe avvenuto sulla spiaggia in località Zappulla a Rocca mentre un altro caso, ricostruito dal racconto rivelato dalla presunta vittima all’assistente sociale, si sarebbe verificato in un casolare abbandonato in contrada Tavola Grande, a Capo d’Orlando. Accuse seccamente respinte dall’imputato, tra l’altro amico di famiglia della ragazza. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Patti Alice Parialò, sono state condotte dalla polizia del Commissariato di Capo d’Orlando che, il 13 marzo dello scorso anno, eseguì l’arresto dell’attuale imputato.

Edited by, mercoledì 25 marzo 2020, ore 11,21. 

 

 

 

 

 

 

 

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