Rocca di Caprileone: Esercizio abusivo della professione, assolto il dott. Fiore

Il giudice monocratico del tribunale di Patti GIUSEPPE TURRISI ha assolto, con la formula “per non avere commesso il fatto”, il dott. ANTONINO FIORE (foto in alto), di Rocca di Caprileone, che era stato accusato, in concorso, di esercizio abusivo della professione di odontoiatra svolta da altro soggetto, il medico V.C., anch’egli imputato (il processo inizierà il 5 febbraio 2021). Il professionista, già assessore e consigliere comunale a Caprileone, è stato difeso dall’avvocato ALESSANDRO NESPOLA…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di mercoledì 30 dicembre 2020)

Il giudice monocratico del tribunale di Patti Giuseppe Turrisi ha assolto, con la formula “per non avere commesso il fatto”, il dott. Antonino Fiore, originario di Longi, residente a Rocca di Caprileone, che era stato accusato, in concorso, di esercizio abusivo della professione di odontoiatra svolta da altro soggetto, il medico V.C., anch’egli imputato. Il dott. Fiore è stato giudicato con il rito abbreviato su espressa richiesta del suo difensore, l’avvocato Alessandro Nespola. Al termine della requisitoria il pm d’udienza aveva chiesto la condanna del professionista a quattro mesi di reclusione ed al pagamento di seimila euro di multa ma il giudice ha pronunciato sentenza assolutoria. Nel processo si era costituita parte civile la persona offesa, S.T., assistita dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Il dott. Fiore, così, è stato sollevato dall’epilogo giudiziario di una vicenda che lo aveva parecchio segnato ed amareggiato. Tra l’altro il medico è noto negli ambienti politici avendo ricoperto la carica di assessore nella precedente legislatura a Caprileone ed è stato anche candidato a sindaco, alle elezioni amministrative del 2017 oltre ad essere stato medico sociale della locale compagine di calcio.

L’avvocato Alessandro Nespola

I fatti vennero alla luce a metà febbraio del 2019 quando i carabinieri sequestrarono lo studio del Fiore e le relative attrezzature mediche scoprendo che un odontotecnico, l’attuale imputato V.C., esercitava la propria attività senza autorizzazione e ricevendo così i pazienti. “Il dott. Fiore – dice l’avvocato Nespola sentenza alla mano – non aveva in alcun modo agevolato e concorso nell’attività abusiva del co-imputato e, per questo, soffriva un’accusa ritenuta fortemente ingiusta. Oggi la sentenza assolutoria gli rende pienamente giustizia”. Nel contempo il giudice ha disposto lo stralcio dell’altro co-imputato, sempre assistito dall’avvocato Nespola, che dovrà rispondere, oltre che del reato di esercizio abusivo della professione, anche di truffa e lesioni ai danni della stessa persona offesa. Il processo avrà inizio il 5 febbraio 2021.

Edited by, mercoledì 30 dicembre 2020, ore 11,10. 

          

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