S.Agata Militello: 88 precari ancora al palo, interrogazione della minoranza

A parte Patti e qualche altro comune (di quelli più grossi ha già fatto la stabilizzazione Capo d’Orlando da tempo), solo a Sant’Agata Militello l’amministrazione balla, ride, partecipa a maccheronate e organizza “curtigghi” all’insegna della musica, ma della sorte degli 88 precari comunali – altrove stabilizzati – non se ne sa nulla, se non blande promesse che non pubblichiamo (ci servono i fatti). Nuova interrogazione della minoranza consiliare sulla delicata vicenda…

A parte Patti e qualche altro comune (di quelli più grossi ha già fatto la stabilizzazione Capo d’Orlando da tempo), solo a Sant’Agata Militello si balla, si ride, si fanno maccheronate e “curtigghi” all’insegna della musica grazie alla spinta del vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri, sentimentalmente legato alla santagatese Elena Catanzaro, ma della sorte degli 88 precari comunali non vi è traccia. Per questo torna su questo tasto il gruppo consiliare di minoranza che ha presentato una nuova interrogazione al sindaco Bruno Mancuso avente ad oggetto, appunto, la “Mancata stabilizzazione – Mancata approvazione da parte della Commissione della stabilità finanziaria concernente la stabilizzazione degli 88 precari”.

“Il presente comunicato – scrivono i cinque consiglieri di opposizione – per manifestare tutta la nostra preoccupazione per la mancata stabilizzazione dei precari S.Agata in quanto riteniamo che se si continua ad occultare la verità e non focalizzare il reale problema difficilmente si potranno trovare soluzioni reali e concrete. Occorre chiarire che la mancata stabilizzazione dei precari è totalmente imputabile alla scelta avventata e scellerata degli attuali amministratori che hanno fatto ricorso al piano di rientro con fondo di rotazione, con il silenzio complice di chi avrebbe dovuto mettere il sindaco e la sua giunta di fronte alle proprie responsabilità e che, invece, continua a corrergli in soccorso. Non sono le commissioni ministeriali che fanno finta di non comprendere la normativa sulla stabilizzazione ma sono i responsabili del “danno” che continuano a negare, sperando di poter mettere una “pezza”. La nota del ministero boccia la stabilizzazione non perché, come si vuol fare credere, la commissione non ha  compreso  che la stabilizzazione dei precari ha la copertura finanziaria da parte della Regione ma perché la dotazione organica è già completa secondo i parametri di legge. Per cui la responsabilità della mancata stabilizzazione è da imputare totalmente agli attuali amministratori perché il controllo della dotazione organica e la rimodulazione ai parametri alla normativa nazionale da parte della commissione ministeriale si è avuta solo perché questi “bravi” amministratori hanno richiesto il fondo di rotazione”.

Il Comune di Sant’Agata di Militello può avere una dotazione organica massima di 79 posti. “Sarebbe bastato rimandare a qualche anno – riprende la minoranza – il piano di riequilibrio o non accedere al fondo di rotazione ed i nostri contrattisti, così come quelli degli altri comuni, sarebbero già stati stabilizzati. No al riequilibrio, no quantomeno al fondo di rotazione! Lo abbiamo ripetuto decine di volte, in consiglio, in atti ufficiali, in dichiarazioni. E questi “bravi” amministratori sono andati avanti con la complicità dei consiglieri di maggioranza, che hanno perfino schernito le nostre preoccupazioni, dei sindacati silenti e compiacenti, che minimizzavano le nostre preoccupazioni e continuano a farlo. Tutto ciò – conclude la minoranza – a riprova che loro non hanno realmente a cuore gli interessi del paese. Che ammettessero le loro colpe per poter provare a trovare soluzioni vere”.

          G.L.

Edited by, mercoledì 11 settembre 2019, ore 14,22. 

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