S.Agata Militello: Decreto ingiuntivo Ato 1, il Tribunale stoppa l’esecuzione

  

Ci si ricorderà, nel maggio 2020, del pandemonio scoppiato intorno al decreto ingiuntivo, di oltre 7 milioni e mezzo di euro, preteso al Comune di Sant’Agata Militello dalla società in liquidazione Ato Me 1. Adesso il giudice della V Sezione Civile del Tribunale di Palermo, RACHELE MONFREDI, in accoglimento delle richieste degli avvocati ALFIO PAPPALARDO (foto in alto a sx) e MASSIMILIANO FABIO (foto in alto a dx), che assistono il Comune, hanno stoppato l’esecuzione e rimandato le parti all’udienza del 14 giugno prossimo…

Il giudice della V Sezione Civile del Tribunale di Palermo, specializzata in materia di impresa, Rachele Monfredi, ha rigettato la richiesta di esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo proposto dalla società Ato Me1 spa in liquidazione, con cui si pretende dal Comune di Sant’Agata Militello il pagamento di 7.548.403,92 euro per crediti presunti inerenti servizi resi in anni precedenti.  Il provvedimento del giudice rinvia dunque all’udienza del 14 giugno prossimo per l’ammissione di eventuali mezzi istruttori. Il decreto ingiuntivo, notificato lo scorso maggio 2020, era stato opposto dall’amministrazione di Sant’Agata Militello che aveva affidato l’incarico di rappresentanza legale agli avvocati Alfio Pappalardo e Massimiliano Fabio, sostenendo l’illegittimità del credito reclamato dall’Ato a fronte invece di somme per poco meno di 10 milioni di euro vantate dal comune nei confronti dell’ex società d’ambito in liquidazione.


Il rigetto della richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo formulata dall’Ato Me 1 costituisce motivo di soddisfazione e rinvia al merito ogni decisione – commenta l’assessore al Bilancio Antonio Scurria (foto in alto) –. Ritenendo le difese prodotte dai nostri legali più che fondate, saldamente ancorate alle scritture contabili dell’Ente, continueremo in ogni sede la nostra battaglia contro il carrozzone mangiasoldi dell’Ato, a tutela dei superiori interessi pubblici. Appare, comunque, auspicabile che il provvedimento del Tribunale di Palermo, disposto in accoglimento delle nostre domande, possa rappresentare un momento di riflessione per tutti coloro che hanno, un po’ troppo frettolosamente, preso per oro colato le esorbitanti richieste dell’Ato, compresi quei pochi sindaci che recentemente hanno ritenuto di approvare, in un sol colpo, ben tre bilanci della società d’ambito, nonostante fossero state evidenziate notevoli e preoccupanti criticità”.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 13 gennaio 2021, ore 15,23. 

 

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