S.Agata Militello: Dopo oltre 7 anni assolti il prof. Sabatino Carianni, Giuseppe Librizzi e la figlia Antonella

Il prof. SABATINO CARIANNI (foto in alto), già primario degli ospedali di Patti e Sant’Agata Militello, è stato assolto, dalle gravi accuse per le quali era stato arrestato e posto ai domiciliari il 18 gennaio 2011. Lo ha deciso il collegio giudicante del tribunale di Patti a conclusione del processo iniziato il 2 novembre 2012. Assolti anche due altri arrestati del tempo, imprenditori del catanese nonché il già autista del prof. Carianni, il santagatese GIUSEPPE LIBRIZZI e la figlia ANTONELLA…

Arrestato il 18 gennaio 2011 e posto ai domiciliari per tre mesi, dopo oltre sette anni e mezzo assolto dalle gravi accuse contestate in origine. Il prof. Sabatino Carianni, non solo un primario ma un autentico luminare nel campo dell’ortopedia, esce alla grande dal lungo processo, istruito davanti al collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Sandro Potestio), iniziato il 2 novembre 2012 e conclusosi ieri, venerdì 5 ottobre 2018. Il prof. Carianni, originario di Patti ma residente prima a Capo d’Orlando e adesso a Naso, per anni primario degli ospedali di Sant’Agata Militello e Patti, è stato assolto dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata all’illecita aggiudicazione di forniture sanitarie di materiale ortopedico, corruzione mentre per il peculato e la truffa è scattata la prescrizione. Il prof. Carianni è stato assolto anche dall’accusa di abuso d’ufficio e falso in relazione ad un concorso dell’azienda sanitaria per l’assunzione di cinque ortopedici. Condanna solo per un capo di imputazione alquanto lieve, sia nella sostanza, che nella sentenza: 16 mesi, con la sospensione della pena, per un episodio di falso, inerente una certificazione medico specialistica, facilmente ribaltabile in appello. Accusa, di falso, che ha portato alla condanna, sempre a 16 mesi e con pena sospesa, per la sorella del prof. Carianni, Giuseppina e per Giuseppe Napoli. Per gli altri imputati assolti Stefano Privitera e Fabio Moschetti, residenti nel catanese e arrestati all’epoca, imprenditori e titolari delle imprese che fornivano il materiale sanitario contestato nell’operazione e assoluzione anche per Giuseppe Librizzi e la figlia Antonella, entrambi di Sant’Agata Militello: il primo era autista del primario Sabatino Carianni e accusato di essere stato assunto in una delle aziende etnee che fornivano il materiale e la seconda sarebbe stata destinataria delle provvigioni fittizie dei benefit ricevuti dal primario, secondo l’accusa originaria sostenuta dall’allora Procuratore di Patti Rosa Raffa (oggi in altra sede), per avallare le forniture mediche: tutte accuse cadute nella sentenza e per come si leggerà nelle motivazioni che saranno depositate entro novanta giorni.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 6 ottobre 2018, ore 15,13.

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