S.Agata Militello: Il punto nascita chiuso da dieci mesi. La voce forte del PD

Si è svolto ieri sera, all’Istituto Sacro Cuore di Sant’Agata Militello (foto in alto il tavolo), un dibattito, organizzato dal locale Circolo del PD per affrontare il grave problema rappresentato dalla chiusura, ormai da dieci mesi, del punto nascita dell’ospedale di via Medici…

Il Partito Democratico, sempre sensibile alla questione della chiusura del punto nascita e della salvaguardia dell’ospedale di Sant’Agata Militello, ieri sera ha organizzato un incontro presso l’Istituto Sacro Cuore per discutere su una tematica così importante. Il problema era stato affrontato già nell’incontro tenutosi a fine febbraio ma l’emergenza Covid-19 non ha permesso di dare continuità a tutte le proposte e iniziative da intraprendere. Il PD santagatese ha così colto l’occasione per informare i cittadini, i politici e le autorità  dell’importante attività svolta nel periodo del lockdown dai consiglieri di minoranza, dall’associazione e dai sindacati, su una problematica di fondamentale importanza, che interessa non solo il comune santagatese ma, soprattutto, l’intero territorio nebroideo.

Il coordinatore cittadino Vincenzo Canonico ha introdotto il tema e sono seguiti interessanti interventi.  A dimostrazione della grande rilevanza della problematica e del fatto che essa interessa trasversalmente ogni cittadino e ogni rappresentante politico realmente sensibile alla questione, prescindendo dall’appartenenza politica, oltre alla presenza dell’ex coordinatore cittadino del PD Giuseppe Puleo, nel suo duplice ruolo di organizzatore dell’evento e consigliere comunale di minoranza, sono intervenuti la consigliera di Italia Viva Nunziatina Starvaggi, che ha fatto un intervento illustrativo della questione, tracciando un excursus sulle tappe che hanno portato al progressivo depotenziamento dell’ospedale e fatto chiarezza sulle vere ragioni che hanno determinato ormai da dieci mesi la chiusura del punto nascita. Nello specifico tale chiusura non è da imputarsi tanto al mancato raggiungimento dei 500 parti annui (criterio cui si dovrebbe ragionevolmente derogare in considerazione della strategica posizione di S.Agata e del grande numero di potenziali utenti) ma al fatto che l’Asp di Messina lo ha considerato non sicuro, ravvisando delle carenze strutturali e di personale. Inoltre i vari interventi hanno messo in evidenza quelle che sono le responsabilità della politica. Quella regionale certo ma anche la deputazione del PD e delle opposizioni, a livello regionale, non hanno fatto nulla. All’incontro sono intervenute anche le consigliere Monica Brancatelli e Melinda Recupero. In questo contesto è stato fondamentale l’apporto sul piano giudiziale da parte della minoranza consiliare di S.Agata che, insieme a varie ssociazioni, ha impugnato, come spiegato dall’avvocato Filippo Alioto, il D.A. dell’11 gennaio 2019 –  Adeguamento della rete ospedaliera al D.M. n. 70 del 2 aprile 2015 e da, ultimo,  la delibera dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, con la quale il reparto di Ostetricia di S.Agata è stato declassato da unità complessa a unità semplice. Se tali provvedimenti non fossero stati impugnati e fossero divenuti definitivi, di certo, avrebbero dato il colpo di grazia all’ospedale di via Medici. Ma questa battaglia non si combatte solo per via giudiziaria. Alla fine dell’incontro è stata condivisa la rilevanza del ruolo che i cittadini hanno nel salvare il punto nascita di S.Agata, per questo è fondamentale informare i cittadini e coinvolgerli, anche perché l’ospedale è importante non solo sul piano sanitario ma esso può anche rappresentare il simbolo di quella centralità che il Comune di S.Agata dovrebbe avere nel territorio dei Nebrodi, come ricordato nel suo intervento dal dott. Mario Russo. (in più occasioni si è parlato dell’ospedale santagatese come dell’ospedale dei Nebrodi).  Sono intervenuti anche gli esponenti dell’esecutivo del PD, Marco Donato Lemma e Danilo Russo ed erano presenti anche i componenti del comitato “Salviamo il punto nascita”, il sindacalista Paolo Famiano e la giornalista Letizia Passarello.

“Pertanto – conclude il PD santagatese -, facciamo un accorato appello ai cittadini di S.Agata e dei Nebrodi. Infatti soltanto un moto deciso da parte della cittadinanza permetterà di vincere questa battaglia. Una cittadinanza che dovrebbe far sentire la propria voce nei confronti degli amministratori passivi davanti a provvedimenti pregiudizievoli per i territori che rappresentano e dovrebbe appoggiare, senza guardare troppo ai colori politici, chi davvero si attiva concretamente per proteggere il nostro ospedale”.

           Teresa Frusteri

Edited by, sabato 1 agosto 2020, ore 11,34. 

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