S.Agata Militello: Personale precario e utenti stretti come sardine. La farmacia dell’ospedale al collasso

E’ al collasso il servizio della farmacia (foto in alto) dell’ospedale di Sant’Agata Militello: personale in precarietà numerica e utenti costretti a fare la fila in una stanza strettissima con tutte le possibili conseguenze quando c’è caldo. Si invocano interventi a chi di competenza…

Odissea in un luogo fatiscente. La farmacia dell’ospedale di Sant’Agata Militello, ubicata appena sotto il reparto immuno trasfusionale, vive in condizioni disastrose e il precarissimo personale presente deve fare i miracoli per assicurare il servizio. Giova ricordare che le farmacie di ogni ospedale si differiscono da quelle tradizionali poiché – sotto prescrizione medica o ospedaliera – garantiscono agli utenti quel tipo di farmaci o introvabili nelle farmacie normali o che ivi costano troppo. A Sant’Agata Militello il servizio viene assicurato dal personale, sia medico che non, in condizioni di grande disagio e con un numero ristrettissimo. Se qualcuna delle dottoresse in servizio va in malattia, è il caos.

Le cose non sono migliori, anzi, per gli utenti costretti a fare la fila in una stanzetta stretta e che genera inevitabili disagi, soprattutto nel periodo estivo. A questo punto è lecito chiedere al direttore sanitario dell’ospedale di via Medici, dott. Antonino Giallanza e al direttore generale dell’Asp di Messina, dott. Paolo La Paglia: quando e come si potrà risolvere questa incresciosa situazione che perdura da tantissimo tempo? Il personale e gli utenti attendono una risposta, con i fatti e non con le solite parole.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, giovedì 12 settembre 2019, ore 15,18. 

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