S.Agata Militello: Tanto tuonò che non…piovve. Archiviato il caso del fabbricato-Scurria

La vicenda (ce ne occupammo al tempo) era emersa nel giugno 2020 a proposito di un fabbricato di proprietà della famiglia SCURRIA tra cui l’attuale assessore di Sant’Agata Militello ANTONIO (foto in alto). Esposti, denunce, botte e risposte ma tanto tuonò che alla fine…non piovve. Infatti il Gip del Tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA ha archiviato il procedimento sia nei confronti dell’assessore Scurria che dei tecnici comunali, ingegnere GIUSEPPE CONTIGUGLIA e geometra BIAGIO PISCITELLO…

Si chiude con l’archiviazione la vicenda scaturita da esposti e denunce da parte del proprietario del fondo confinante e relativa all’immobile situato nel centro storico di Sant’Agata Militello di cui è comproprietario, insieme ai suoi familiari, l’assessore comunale al bilancio e altre deleghe Antonio Scurria. Dopo che il sostituto procuratore di Patti Antonietta Ardizzone, già nel dicembre 2020, aveva avuto modo di evidenziare come le doglianze lamentate dalla parte denunciante fossero prive di rilevanza penale e che i tecnici comunali, ingegnere Giuseppe Contiguglia e geometra Biagio Piscitello, “avevano adottato l’atto amministrativo nell’esercizio di un’attività vincolata e nel rispetto di norme regolamentari” era stata formulata opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero. Anche l’opposizione è stata però rigettata dal Gip del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, che ha dichiarato “infondato l’atto di opposizione” disponendo “l’archiviazione del procedimento e la restituzione degli atti al P.M.”. In particolare, il Gip ha precisato che “le determinazioni e i pareri assunti dagli indagati Contiguglia Giuseppe e Piscitello Biagio si basano su una lettura assolutamente verosimile dei contenuti delle decisioni giurisprudenziali richiamate, nelle quali (specie nella ordinanza della Corte di Cassazione) esiste il chiaro ed inequivoco riferimento alla possibilità che il fabbricato Scurria fosse avanzato sul confine, senza pareti finestrate (evitando così l’arretramento)…”, osservando, altresì, che “l’apparato motivazionale che ha sorretto il parere espresso…evidenzia solo lo scrupolo con il quale è stata trattata la questione da parte dei tecnici indagati”.

“Ho sempre avuto la massima fiducia nella magistratura ed in un esito positivo della vicenda, – afferma l’assessore Antonio Scurria – mantenendo sempre un profilo composto, nonostante la palese infondatezza delle denunce e le solite, volgari, aggressioni mediatiche subìte. Io e la mia famiglia siamo stati, anche per ragioni politiche, gravemente diffamati e calunniati. I responsabili saranno presto chiamati a risponderne in ogni sede”. Gli indagati sono stati difesi dagli avvocati Massimiliano Fabio, Rosanna Campisi, Alberto Ferraù e Giorgio Pina.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, sabato 31 luglio 2021, ore 15,04. 

 

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