S.Agata Militello: Violenza sessuale su minorenne. Dopo l’assoluzione, rigettata la richiesta di risarcimento ad un autista umbertino

La Seconda sezione civile della Corte d’Appello di Messina ha rigettato la domanda, ritenendola infondata, di risarcimento che era stata presentata nei confronti di ARISTIDE CALAMUNCI CHIANISI, 39 anni, di Castell’Umberto. L’uomo, difeso dagli avvocati ALESSANDRO PRUITI CIARELLO (foto in alto) e NINO FAVAZZO, era stato definitivamente assolto dall’accusa di violenza sessuale (episodio avvenuto il 7 novembre 2012 a Sant’Agata Militello, presunta vittima una studentessa di origine peruviana) dalla Cassazione che confermò la sentenza della Corte d’Appello di Messina. La Suprema Corte aveva rinviato gli atti a fini civilistici…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di lunedì 6 maggio 2019)

La Seconda sezione civile della Corte d’Appello di Messina (presidente Giuseppe Martello) ha rigettato la domanda, ritenendola infondata, di risarcimento che era stata presentata nei confronti di Aristide Calamunci Chianisi, 39 anni, di Castell’Umberto. L’uomo, difeso dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Nino Favazzo, era stato definitivamente assolto dall’accusa di violenza sessuale dopo che, lo scorso anno, la Corte di Cassazione aveva confermato l’assoluzione decretata, nel 2015, dalla Corte d’Appello di Messina che aveva ribaltato, con la formula “perché il fatto non sussiste”, la condanna a 5 anni decretata dall’allora Gup del tribunale di Patti, Maria Pina Scolaro, con il rito abbreviato. Ma la Suprema Corte aveva rinviato gli atti solo a fini civilistici alla Corte d’Appello di Messina. Qui la decisione di rigettare la domanda di risarcimento, con una richiesta di 250.000 euro ed il sequestro dei beni del Calamunci Chianisi, presentata dall’avvocato Alessandro Nespola, per la presunta vittima della vicenda ed i familiari, in tutto quattro persone, parti civili al dibattimento. La vicenda accadde il 7 novembre 2012 con il Calamunci, conducente di un pullman di trasporto scolastico, accusato di aver violentato una ragazzina al tempo di 13 anni di origine peruviana ma residente a Sant’Agata Militello dove si sarebbe verificato il fatto. L’autista – come tutti i giorni – era in servizio alla guida di un pullman di una ditta privata di Tortorici, adibito al trasporto degli alunni. Secondo il racconto della ragazza il conducente, approfittando del fatto che la ragazza era rimasta da sola in fondo al bus, l’avrebbe bloccata, spogliata e costretta ad avere un rapporto sessuale completo. Tornata a casa la studentessa raccontò l’accaduto alla madre che denunciò la violenza ai carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello facendo scattare l’arresto di Calamunci Chianisi che, da parte sua, prima della condanna di primo grado e della successiva assoluzione, aveva sempre manifestato la propria innocenza.

Edited by, lunedì 6 maggio 2019, ore 11,04.

 

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