S.Angelo di Brolo: Il caso-Palmeri, coinvolto nella “Pathology”. Difesa a spada tratta del sindaco

Il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, FRANCESCO PAOLO CORTOLILLO (foto in basso), ha risposto alla minoranza consiliare e ha detto no alla sospensione o alla revoca dell’incarico del suo vice, GIUSEPPE PALMERI (foto in alto), coinvolto nell’operazione “Pathology”…

Il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Francesco Paolo Cortolillo, ha risposto alla minoranza consiliare e ha detto no alla sospensione o alla revoca dell’incarico del suo vice, Giuseppe Palmeri, coinvolto nell’operazione “Pathology”.

“Richiedere al sindaco indebite “determinazioni” e, addirittura – scrive il primo cittadino -, sconsiderate, ipotetiche “relazioni” al consiglio comunale, in merito ad una vicenda giudiziaria che esula totalmente dall’attività amministrativa e istituzionale del Comune, è una pretesa fuorviante, che travalica i confini della decenza politica. E’ appena il caso di ricordare che l’informazione di garanzia, istituto disciplinato dall’art. 369 del Codice di procedura penale, mira a tutelare il diritto di difesa, costituzionalmente garantito ad ogni cittadino. Pertanto, dopo aver appreso dell’informazione di garanzia per fatti del tutto estranei al suo ruolo amministrativo, il vice sindaco Palmeri mi ha fatto pervenire una nota personale. Per il resto è mia opinione che solo una spregevole strumentalizzazione politica possa portare a richiedere le dimissioni di un vice sindaco come Pippo Palmeri del quale, nel nostro paese e fuori, nessuno oserebbe mettere in discussione le indiscutibili e specchiate qualità morali e umane”. A sua volta Palmeri si esclude dalla responsabilità attribuitegli dichiarandosi estraneo ai fatti contestati mentre riceve anche su Facebook attestati di stima e solidarietà.

LA NOTA DELLA MINORANZA CONSILIARE

E’ bufera sull’amministrazione comunale di Sant’Angelo di Brolo a seguito del coinvolgimento, tra gli indagati della recente operazione “Pathology”, dell’attuale vice sindaco e assessore al turismo Giuseppe Palmeri, nella sua qualità di responsabile di un patronato e non di amministratore. In merito era intervenuto, qualche giorno fa, con una nota, il gruppo consiliare di minoranza “Impegno in comune”.

“Il gruppo consiliare di minoranza – si legge nella nota -, che rappresenta quasi il 50% della volontà popolare, ritiene doverosa una riflessione politica. In relazione all’avviso di garanzia notificato al vice sindaco Palmeri, ci saremmo aspettati una presa di posizione dall’attuale Amministrazione, considerato che la gestione della cosa pubblica è incompatibile ed in pieno conflitto con inchieste che vedano amministratori indagati per reati contro lo Stato. Pur restando garantisti e fiduciosi nell’operato della magistratura, a nostro avviso – scrive l’opposizione consiliare -, appare inevitabile, nel rispetto delle Istituzioni rappresentate, nonché moralmente ed eticamente corretto, che il vice sindaco prendesse in seria considerazione la necessità di dimettersi dall’incarico, in attesa che la giustizia possa fare il proprio corso, sollevando, pure, la comunità santangiolese da un non indifferente imbarazzo. Siamo, inoltre, fortemente consapevoli che, continuare ad esercitare il proprio ruolo, senza tener conto di quanto accaduto, denoti mancanza di rispetto per le Istituzioni e per i cittadini. Ci saremmo aspettati una dovuta riflessione da parte del sindaco che, sotto il nome di “Libera Sant’Angelo”, nell’ultima tomata elettorale si è eretto a paladino della legalità, della trasparenza, del rispetto delle regole, e, pertanto, oggi non può esimersi dal porre in essere adeguati provvedimenti in merito alla sospensione o dimissione del vice sindaco. Altresì – conclude il comunicato della minoranza consiliare -, ci saremmo aspettati che il sindaco avesse già relazionato al consiglio comunale le proprie determinazioni, rendendo edotti non solo i consiglieri ma tutta la cittadinanza dagli stessi rappresentata”.

G.L.

Edited by, lunedì 18 dicembre 2017, ore 14,13. 

 

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