S.Stefano di Camastra: Incontro per salvare il Consorzio Valle dell’Halaesa

Un incontro lucido e costruttivo per discutere del Consorzio Intercomunale Valle dell’Halaesa e del futuro, oggi a forte rischio. Nell’aula consiliare del Comune di S.Stefano di Camastra si sono riuniti consiglieri, sindaci ed assessori dei sei comuni aderenti: Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, S.Stefano di Camastra e Tusa (foto in alto)…

Un incontro lucido e costruttivo per discutere del Consorzio Intercomunale Valle dell’Halaesa e del futuro, oggi a forte rischio. Nell’aula consiliare del Comune di S.Stefano di Camastra si sono riuniti consiglieri, sindaci ed assessori dei sei comuni aderenti: Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, S.Stefano di Camastra e Tusa. L’incontro è stato promosso dal consiglio comunale stefanese su iniziativa dei gruppi consiliari di minoranza “Impegno” e “Maggiore Impegno”, di cui fanno parte Carmelo Colombo, Rita Torcivia, Giuseppe Pezzicara e Rosario Rondinella. La riflessione è stata incentrata non sulle potenzialità del Consorzio ma sulla mancata attuazione dei servizi, dovuta anche ai ritardi con cui i Comuni annualmente versano quanto previsto dallo Statuto. Il 31 dicembre 2021 l’esperienza del Consorzio si concluderà per Statuto, la Convenzione istitutiva sottoscritta nel 2001 ha durata ventennale ma prima di quella data il territorio deve lavorare su un progetto di comunità che serva a dare alla Valle dell’Halaesa una mission di sviluppo turistico chiara e sistemica. Unanime e condivisa la necessità di fare rete tra i sei comuni, in un’area che rappresenta la parte terminale della provincia di Messina, di integrare programmi e strategie di sviluppo e di superare ogni sterile campanilismo. Unanime e condivisa, però, anche la constatazione delle tante criticità, gestionali, economiche e organizzative che hanno azzerato l’azione del Consorzio, strumento che appare ormai superato. Il sindaco di Tusa, Luigi Miceli, nella qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, organo composto dai sei primi cittadini dei comuni aderenti che a turno ne assumono la presidenza, ha elencato i progetti fatti e le azioni in programma. Ribadendo però che i Consorzi non beneficiano di finanziamenti regionali, per cui si basano solo sulle quote che i comuni versano e in questo momento le casse del Consorzio sono vuote ed i dipendenti del Consorzio non percepiscono lo stipendio da mesi. La riunione, durante la quale tutti i presenti hanno preso la parola, si è conclusa con l’impegno dei Comuni a pagare quanto dovuto per rilanciare l’azione del Consorzio, integrando piani e progetti di sviluppo ma, soprattutto, con la consapevolezza che la forza dei singoli comuni è essere territorio e fare rete, ipotizzando anche l’evoluzione del Consorzio verso un’Unione, anche se i passaggi tecnico-amministrativi sono complessi. Erano presenti: per Castel di Lucio il sindaco Giuseppe Nobile e il consigliere di maggioranza Dino Viglianti; per Motta d’Affermo il vice sindaco Antonino Pulvino, l’assessore Rosa Maria Di Prima, il presidente del consiglio Giuseppe Cuva e il consigliere Francesco Ciardo; per Pettineo il sindaco Domenico Ruffino e il presidente del consiglio Gianfranco Gentile; per S.Stefano di Camastra il presidente del consiglio Marila Re, il vice sindaco Fausto Pellegrino e i consiglieri di minoranza Carmelo Colombo e Rita Torcivia; per Tusa il sindaco Luigi Miceli, il vice sindaco Angelo Tudisca, l’assessore Scattareggia, i consiglieri di minoranza Tindara Tita e Antonio Miceli e il consigliere della Consulta per il Comune di Tusa Alessandro Saporita.

           Teresa Frusteri

Edited by, lunedì 10 giugno 2019, ore 15,12. 

 

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