Salute&Benessere: Amiamo la nostra tiroide!

E’ incentrata sulla Settimana Mondiale della Tiroide (20/26 maggio) la settimanale puntata della rubrica “Salute&Benessere”, curata dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova. Il motto dell’edizione 2019 è “Io amo la tiroide e faccio la cosa giusta”…

Dal 20 al 26 maggio 2019 si celebra la Settimana Mondiale della Tiroide (www.settimanamondialedellatiroide.it), organizzata dalle principali associazioni del settore, tra cui la European Thyroid Association (www.eurothyroid.com) e l’Associazione Medici Endocrinologi (www.associazionemediciendocrinologi.it). Lo scopo della manifestazione è sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide, con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi. Il motto dell’edizione 2019 è “IO AMO LA MIA TIROIDE E FACCIO LA COSA GIUSTA”.

Dobbiamo sapere che la tiroide, una piccola ghiandola, è molto importante perché esercita funzioni critiche durante tutto l’arco della vita. Gli ormoni prodotti dalla tiroide, infatti, regolano l’accrescimento e lo sviluppo del sistema nervoso nel bambino e in tutte le età agiscono sui sistemi cardiovascolare e osseo, sul metabolismo lipidico, glucidico e sul mantenimento dell’omeostasi energetica. Una riduzione (ipotiroidismo) o un eccesso (ipertiroidismo) del funzionamento della tiroide alterano tutti questi processi.

Il 50-60% della popolazione presenta noduli di piccole dimensioni all’esame ecografico, mentre nel 5% dei soggetti i noduli tiroidei sono palpabili. I noduli si possono presentare isolati o nell’ambito di una tiroide ingrandita (gozzo). La carenza iodica insieme ad una predisposizione genetica sono le cause più frequenti di patologia nodulare della tiroide.

Lo iodio è il costituente essenziale dell’ormone tiroideo e viene introdotto nell’organismo con gli alimenti che generalmente ne contengono basse concentrazioni. A seconda dell’età e dell’entità, la carenza iodica può provocare riduzione del quoziente intellettivo, deficit neurologici “minori”, gozzo, formazione di noduli o ipertiroidismo.

Per prevenire la carenza di iodio è necessario consumare in maniera varia e quotidiana cibi a più alto contenuto di questo micronutriente (pesce, latte e formaggi) e soprattutto fare uso di moderate quantità di sale arricchito di iodio (sale iodato). Durante la gravidanza e l’allattamento le donne hanno bisogno di un apporto maggiore di iodio. Pertanto nelle aree iodocarenti, le donne oltre ad utilizzare con regolarità il sale iodato, dovrebbero assumere una quantità supplementare di iodio ricorrendo a specifiche integrazioni, su indicazione del medico di fiducia.

In passato, su questa rubrica, abbiamo trattato:

Oggi, non voglio ripetere quei suggerimenti, ma consiglio di verificare la funzione tiroidea:

  • alle donne che programmano una gravidanza e che abbiano parenti di primo grado con ipertiroidismo o ipotiroidismo, una storia di tireopatia pregressa o patologie autoimmuni;
  • agli anziani nei quali le disfunzioni tiroidee anche lievi possono avere effetti dannosi sul sistema cardiovascolare.

Come diagnosticare precocemente e curare efficacemente le malattie tiroidee ?

Al giorno d’oggi l’esame più frequentemente utilizzato nella diagnosi delle malattie tiroidee è l’ecografia. Lo screening ecografico non è tuttavia sempre consigliato poiché, rilevando anche noduli clinicamente non significativi, può destare inutili preoccupazioni e non è giustificato vista la bassa percentuale di tumori maligni nell’ambito della patologia nodulare (meno del 5% di tutti i noduli tiroidei). Un dosaggio dell’ormone TSH permette di sospettare un’alterazione della funzione tiroidea (ipotiroidismo e ipertiroidismo) da confermare con indagini più specialistiche. L’ipotiroidismo si corregge seguendo i consigli del proprio medico con l’obiettivo sia di normalizzare i valori ormonali che di correggere i suoi sintomi con ripristino del pieno benessere.

Amare la propria tiroide significa prevenire e diagnosticare precocemente le malattie della tiroide che si possono curare facilmente, anche a tavola, ripristinando il benessere della persona.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 17 maggio 2019, ore 19,55.

 

 

 

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