Salute&Benessere: Con semplicità allunghiamo la vita

Come allungare la vita, soprattutto con una sana e curata alimentazione. Argomento di carattere generale ma quanto mai attuale quello trattato, in questa settimana, dalla dottoressa ISABELLA SALVIA (foto in alto), nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella rubrica di grande successo “Salute&Benessere”…

In questi giorni è in corso di svolgimento il Congresso europeo e internazionale dell’obesità (European and International Congress on Obesity). Proprio in questo importante incontro scientifico è stato presentato uno studio molto interessante sulla relazione tra invecchiamento biologico precoce e consumo di alimenti ultra-processati, quei prodotti industriali dal lungo elenco di ingredienti, attraenti e colorati, surgelati o no, dolci o salati e sempre più utilizzati. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, chi consuma più di 3 porzioni al giorno di cibo super-elaborato ricco di zuccheri, sale, grassi saturi, additivi, coloranti, conservanti ecc., ha una probabilità doppia di avere telomeri più corti. Come dire che un’alimentazione eccessivamente industrializzata potrebbe invecchiare più velocemente le nostre cellule. E in fin dei conti noi stessi. Per vivere meglio è quindi preferibile consumare alimenti semplici e freschi.

Lo studio ha evidenziato come in coloro che consumano molti prodotti complessi e ultraprocessati fosse più elevata la probabilità di malattie cardiovascolari, diabete e grassi in eccesso nel sangue. Inoltre avevano più degli altri l’abitudine di fare spuntini tra un pasto e l’altro, consumavano più grassi (saturi e polinsaturi), sodio, colesterolo, fast food e carni lavorate, e assumevano meno carboidrati, proteine, fibre, olio d’oliva, frutta, verdura e altri micronutrienti. Infine chi consumava di più i prodotti ultra-lavorati aveva anche una probabilità ridotta di consumare prodotti semplici e freschi, come la frutta, i cereali o le verdure, che – com’è noto da tempo – si associano a un migliore stato di salute generale e a un ridotto rischio di patologie cardiovascolari in particolare.

Dobbiamo quindi limitare gli alimenti ultra-processati (dolci, snack, secondi di carne ricostituiti, pasti congelati precotti già pronti, ect.) che non sono alimenti modificati, ma formule industriali costituite in gran parte – o anche del tutto – da sostanze derivate da alimenti e da additivi (aromi, coloranti, emulsionanti e altro). A differenza del cibo fresco e di qualità, i prodotti molto lavorati – il cui consumo è purtroppo in aumento in tutto il mondo mentre diminuisce quello dei cibi freschi – sono pronti per il consumo, hanno date di scadenza lunghe, dolci o salati che siano in genere sono molto saporiti, cosa che per altro favorisce il riacquisto. Parliamo insomma di prodotti convenienti: convenienti sicuramente per chi li produce, e questo è ovvio. Ma anche per chi li acquista: sebbene tutt’altro che in termini di salute.

Diversi studi pubblicati già prima aveano associato il consumo di alimenti ultra-processati a patologie croniche importanti, come l’ipertensione, l’obesità, la sindrome metabolica, la depressione, il diabete di tipo 2 e diversi tipi di cancro.

L’importante è ricordare, come dico sempre ai miei pazienti, che siamo macchine meravigliose, ma uniche. E’ importante ricercare cibi semplici e prodotti naturali, sempre con l’aiuto di una specialista della nutrizione. In questo modo vivremo meglio, più sani e più a lungo!

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 4 settembre 2020, ore 18,47. 

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