Salute&Benessere: Diabete, un vero e proprio “tsunami”

Tre milioni di persone in Italia, oggi, hanno avuto diagnosticato un diabete di tipo 2. Questa la preoccupante statistica, che porta a delle inevitabili riflessioni, su prevenzioni e cure. Argomento di forte impatto quello che, dopo la settimana di pausa, viene affrontato dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova, per la ripresa della rubrica “Salute&Benessere” giunta alla puntata n. 116…

Gli ammalati di diabete sono in rapido aumento ovunque, soprattutto a causa del sovrappeso e di un’alimentazione spesso scorretta. E’ questo l’allarme lanciato dalla comunità scientifica internazionale, che si domanda come poter fermare questo “TSUNAMI”, che rischia di provocare migliaia di morti, oltre che “rovinare la vita” a centinaia di migliaia di persone. Solo in Italia, oggi ci sono 3 milioni di persone a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 2. E’ necessario prevenire prima che curare il diabete o, come ha detto qualcuno, è necessario “disinnescare” questa bomba che rischia di esplodere per l’aumento indiscriminato di assunzione di zuccheri, ormai presenti in molti alimenti, anche apparentemente privi di sostanze dolcificanti (molti prodotti alimentari industriali diventano più appetibili con aggiunta di pericolosi dolcificanti chimici!!). Ricordo che, per prevenire il diabete, una corretta alimentazione è fondamentale, così come per curarlo. Oggi voglio soffermarmi su una domanda che tanti pazienti e conoscenti mi pongono: esiste una sola dieta davvero efficace contro il diabete? La risposta è no! Esistono varie possibilità, che si devono prendere in considerazione anche tenendo conto dei gusti e delle abitudini del singolo, oltre che del quadro clinico individuale.

Anche in questo campo, si entra in quella che è correttamente definita Nutrizione Personalizzata (Personalized Nutrition), come recentemente dibattuto ad un importante Congresso presso la nota Università di Cambridge in Gran Bretagna. Oltre a valutare il singolo individuo e il suo patrimonio genetico e metabolico, il nutrizionista deve considerare i suoi gusti e le sue abitudini alimentari, proprio per individuare una dieta personalizzata che, senza grossi traumi (ma con un po’ di impegno), lo mantenga in salute e riduca il rischio di malattia. Se finora abbiamo avuto a disposizione un solo negozio con abiti di taglia standard, ora possiamo individuare un sarto, a cui passare strumenti e dati necessari per tagliare e cucire un vestito su misura delle nostre esigenze e che ci faccia sentire bene nel tempo!

Il nutrizionista è come un sarto che, dopo un’attenta visita, confeziona il vestito, prendendo le “misure” del paziente, seguendo i suoi gusti e le sue abitudini, oltre che utilizzando strumenti scientificamente validati (come la bioimpedenziometria, nota anche come BIA, che abbiamo visto in questi anni in questa rubrica specialistica).

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

         Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 23 agosto 2019, ore 18,04.

 

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