Salute&Benessere: Fase-2 per gli over 65

A seguito dell’emergenza sanitaria in corso in Italia siamo in piena Fase-2 che si allungherà con altre riaperture la prossima settimana. Come devono gestire questa fase gli over 65 che, almeno sino a oltre 80 anni, sono soggetti potenzialmente a rischio per il Covid-19 vista anche la percentuale media di mortalità (81 anni)? Lo spiega la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina generale, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”…

L’attuale situazione di emergenza pandemica è entrata nella Fase 2; continuiamo ad avere da mesi norme di isolamento sociale per contenere la diffusione di Covid-19. Oggi vorrei soffermarmi sulla salute psicofisica delle persone over 65 anni, che può essere particolarmente esposta ai rischi legati all’inattività fisica, a causa della lunga permanenza in casa. I comportamenti sedentari, e in generale lo stare seduti per molte ore al giorno ad esempio davanti alla TV, possono aumentare il rischio di sovrappeso e di problemi osteoarticolari, agire sul livello del colesterolo, degli zuccheri nel sangue e della pressione, causare disturbi nel ritmo veglia-sonno e avere effetti sulle capacità cognitive, alimentando stati di ansia, tristezza e depressione. Queste condizioni possono avere un impatto maggiore nella popolazione con più di 65 anni di età, che è esposta maggiormente al rischio di solitudine e isolamento, presenta una maggior incidenza di patologie croniche, o si trova più spesso in condizioni di limitata autonomia.

In questo scenario, per queste persone risulta dunque ancora più importante dedicare del tempo alla propria salute, all’alimentazione e, se possibile, all’esercizio fisico.  Questo perché potrebbe ridurre il rischio di condizioni patologiche e di cadute, favorisce un buon funzionamento del sistema muscolo-scheletrico, aiuta a controllare il peso corporeo, contribuisce a preservare l’indipendenza funzionale e il grado di autonomia nella vita quotidiana, aumentando il benessere psicologico e la percezione dell’autoefficacia personale, essenziali nella gestione di stress, ansia e tensione che la situazione attuale può generare.

Inoltre, per le persone ultra 65enni, che molto spesso vivono in casa da sole e non hanno riferimenti temporali esterni (quali il lavoro o lo studio), una alimentazione bilanciata e la pratica dell’esercizio fisico possono rappresentare, specialmente in questo momento particolare, una strategia per strutturare la giornata con regolarità, programmando i tempi per dedicarsi a quelle attività che comportano un qualche movimento, dagli abituali lavori domestici, come preparare gli ingredienti e cucinare, fino al giardinaggio e a possibili esercizi specifici di attività aerobica o rafforzamento muscolare.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) gli ultra 65enni, come tutti gli adulti in buona salute, dovrebbero svolgere ogni settimana almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di moderata intensità, o almeno 75 minuti di attività fisica aerobica con intensità vigorosa, oppure una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa. L’attività aerobica dovrebbe essere eseguita in sessioni della durata di almeno 10 minuti continuativi. Si possono ottenere benefici aggiuntivi di salute incrementando l’attività fisica settimanale moderata fino a 300 minuti (quindi circa 40 minuti al giorno) o quella di intensità vigorosa fino a 150 minuti, oppure una loro combinazione equivalente. Inoltre, 2 o più giorni a settimana dovrebbe essere praticata un’attività di rafforzamento dei principali gruppi muscolari, e 3 o più volte la settimana attività per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute, in particolare per coloro che hanno una ridotta mobilità. Gli ultra 65enni che a causa del loro stato di salute non possono raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dovrebbero adottare uno stile di vita attivo adeguato alle loro capacità e condizioni. A coloro che sono inattivi, parzialmente attivi o hanno limitazioni fisiche è consigliato di iniziare gradualmente e incrementare via via il numero di sessioni, la durata e l’intensità. Gli individui con patologie, come malattie cardiovascolari e diabete, è importante che consultino il proprio medico prima di cercare di raggiungere i livelli raccomandati di attività fisica, in quanto potrebbero aver bisogno di ulteriori precauzioni.

Per ottenere risultati, è opportuno e seguire una dieta equilibrata, leggendo bene le etichette e scegliendo alimenti contraddistinti da un basso contenuto di grassi e di zuccheri semplici. Spazio invece alle fonti di vitamine, minerali e altri nutrienti preziosi.

E’ importante ricordare che, in caso di patologie accertate o dopo un periodo di sedentarietà forzata, i consigli indicati in queste righe devono essere messi in atto solo dopo aver consultato un medico di fiducia o un biologo nutrizionista, l’unico in grado di dare indicazioni precise anche dal punto di vista dell’apporto calorico, che cambia a seconda del sesso, dell’età e di altri fattori individuali. Ricordiamoci sempre che l’attenzione per la Salute, il bene più prezioso che abbiamo, inizia a tavola!

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 15 maggio 2020, ore 17,30. 

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