Salute&Benessere: I benefici di un frutto estivo

Frutta, che passione ma anche che importanza. Un argomento determinante in estate e con i benefici del caso, illustrati dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale puntata (siamo a 161, tutte in archivio sull’apposito link) della rubrica “Salute&Benessere”…

Non dobbiamo mai stancarci di approfittare dei benefici dei prodotti di stagione. Come abbiamo visto spesso in questa rubrica settimanale, sono benefici che interessano principalmente la nostra salute, oltre che il nostro portafogli. Oggi parliamo di prugne o susine, un frutto tipicamente estivo, che maura da giugno a settembre e, a seconda della varietà, alcune sono più precoci e altre più tardive. Esistono infatti varietà diverse di prugne che differiscono sia per sapore che per colore della polpa e della buccia che cambia dal verde al giallo, dall’arancione al rosso, dal blu al violaceo. Le prugne si trovano in commercio sia fresche che secche prendendo solitamente il nome di susine quando parliamo del frutto fresco e prugne quando invece vengono essiccate. Poichè le prugne secche sono più caloriche (e poco estive), consiglio a voi lettori di consumare le susine al naturale come qualsiasi altro frutto compresa la buccia, se non trattata, che racchiude molte sostanze benefiche come i pigmenti. Le susine sono ottime per le macedonie di frutta, i frullati e gli estratti di succo fresco.

Tra le varietà di susine abbiamo anche differenze nella composizione che determinano anche il diverso sapore e consistenza del frutto. Ad esempio, le prugne rosse sono più ricche di zuccheri, circa 10,5 grammi ogni 100 gr di frutto fresco, mentre le prugne gialle hanno una presenza di zuccheri inferiore che si aggira intorno a 7 grammi. Queste differenze nei nutrienti influenzano sia il gusto ma anche le stesse proprietà benefiche.

Le prugne o susine sono frutti ricchissimi di antiossidanti che servono a mantenerci giovani grazie al loro potere anti-invecchiamento.Gli antiossidanti sono infatti sostanze che contrastano i radicali liberi presenti nel nostro corpo e che sono i diretti responsabili dell’ invecchiamento cellulare.

In particolare le susine rosse e blu sono ricche in antociani che oltre a combattere i radicali liberi sembra che possano avere anche proprietà antitumorali. Le prugne di questo colore sono quindi migliori per dare un effetto protettivo dato che hanno persino un’ azione antisettica che aiuta a tenere lontane alcune malattie di origine batterica o virale.

Le susine gialle o verdi si distinguono invece perché sono leggermente meno ricche di zuccheri rispetto a quelle rosse e quindi il loro apporto calorico è inferiore: 35 kcal ogni 100 grammi.

Le prugne, che siano gialle o rosse, sono ricche di fibre naturali soprattutto se vengono mangiate con la buccia e questo aiuta molto il nostro transito intestinale sbloccando eventuali problemi di stipsi.

Questo effetto leggermente lassativo è rinforzato dalla presenza del sorbitolo, uno zucchero capace di richiamare acqua nel lume intestinale con effetto fluidificante che contrasta la stitichezza e aiuta in caso di difficoltà nel transito delle feci.

Il consumo di prugne sembra avere effetto benefico anche sul cuore. In particolare le susine rosse e viola sono ricche di pigmenti e principi attivi come i polifenoli che aiutano a proteggere l’apparato cardiocircolatorio.

Le prugne fanno bene anche alle ossa, tanto che il loro consumo aiuta a prevenire i classici problemi della menopausa.

Come tutti gli alimenti, dobbiamo ricordarci di avere la giusta moderazione, senza mai concentrarci su un unico alimento. Per i soggetti affetti da patologie accertate, poi, è sempre preferibile consultarsi con il proprio medico di fiducia o con un professionista della nutrizione.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

 Isabella Salvia

 I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 24 luglio 2020, ore 18,45.  

 

 

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