Salute&Benessere: Pancreas, malattie infiammatorie

E’ dedicato al pancreas e alle malattie infiammatorie, un altro argomento quanto mai delicato, il settimanale appuntamento con la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova, giornalista pubblicista, che cura la rubrica “Salute&Benessere”…

Il pancreas è un organo deputato alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti. Esso infatti secerne più di 10 diversi enzimi insieme ad acqua, bicarbonato e altre proteine in risposta a stimoli che provengono dallo stomaco e dal duodeno. Questi enzimi idrolizzano i macronutrienti quali lipidi, carboidrati e proteine all’interno del lume intestinale. Nonostante l’ingestione del pasto rappresenti lo stimolo fisiologico più importante, la secrezione pancreatica si verifica anche nello stato di digiuno.

E’ facile intuire, quindi, che quando il pancreas non funziona bene possano insorgere diverse problematiche.

Il pancreas può essere colpito da malattie infiammatorie, che si distinguono in pancreatite acuta e cronica.

La pancreatite è un’infiammazione acuta del pancreas che può essere causata da patologie delle vie biliari e alcolismo, responsabili dell’80% dei casi, assunzione di farmaci, infezioni, iperlipemia grave con valori di trigliceridi superiori a 1000 mg/dl, ipercalcemia, interventi chirurgici delle vie biliari e traumi.

La pancreatite acuta può presentarsi nella forma edematosa e necrotico-emorragica.

Il sintomo più comune è un forte dolore addominale che si irradia verso il dorso, persistente per ore o per diversi giorni, spesso accompagnato da nausea e vomito. Nell’80% dei pazienti il processo è benigno, coinvolge solo il pancreas e i tessuti peripancreatici e si risolve spontaneamente in meno di una settimana. La pancreatite acuta grave, invece, è associata a insufficienza di uno o più organi con shock, insufficienza respiratoria, renale ed emorragie nei primi giorni o a complicanze sistemiche quali coagulazione intravascolare disseminata e alterazioni metaboliche con incremento dell’indice cardiaco e dell’effettivo trasporto di ossigeno ai tessuti periferici.

La pancreatite cronica è invece una condizione caratterizzata da modificazioni strutturali della ghiandola e la forma più comune è la pancreatite cronica calcifica.

La pancreatite cronica può avere un decorso molto variabile; i sintomi possono essere identici a quelli di una pancreatite acuta, mentre in altri casi si passa da forme completamente silenti a quadri con sintomatologia dolorosa continua.

L’intervento del Biologo Nutrizionista mira a trattare eventuali deficit vitaminici, in particolare tiamina, acido folico, vitamine A ed E e di minerali quali calcio, magnesio, zinco e selenio, e cercherà di prevenire l’instaurarsi della malnutrizione che ha origini multifattoriali.

La dieta prevederà alimenti di facile digeribilità e a basso contenuto di lipidi e un’attenzione particolare sarà riservata alla fibra che potrebbe interferire con l’attività enzimatica ostacolando e ritardando i tempi della digestione.

Ricordo a tutti che eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

          Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione ( biologo nutrizionista, dietologo o dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da qualsiasi patologia accertata.

Edited by, venerdì 22 settembre 2017, ore 18,31.

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