Salute&Benessere: Psoriasi e obesità

Prosegue la nostra rubrica settimanale inserita nell’apposito link, “Salute&Benessere”, curata dalla dotttoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova e giornalista pubblicista. L’argomento di questa settimana è quanto mai delicato: Psoriasi e obesità. Ecco rimedi e consigli…

Oggi parliamo della psoriasi, una malattia infiammatoria della pelle mediata da particolari linfociti (denominati cellule T), che si manifesta con placche eritemo-squamose, dovute a un ricambio molto rapido della cute (3-4 giorni rispetti ai 28 giorni della cute normale).

Le lesioni, caratterizzate da una placca rosea con squame in superficie, riguardano principalmente gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e zone lombosacrali, mentre le unghie sono interessate nel 30% dei casi.

La causa della psoriasi è da ricercare in una predisposizione genetica; tuttavia fattori ambientali, quali infezioni batteriche, dermatite atopica e stress, possono causare la manifestazione e il peggioramento di questa patologia.

L’associazione tra psoriasi e obesità è stata oggetto di numerosi studi, dai quali è risultato che i pazienti con psoriasi avevano una maggiore quantità di grasso viscerale ed un rapporto grasso viscerale/grasso sottocutaneo più elevato rispetto ai soggetti sani.

Da studi americani condotti su 80.000 donne è emerso che esiste una correlazione tra i vari indici di adiposità (BMI, circonferenza della vita, circonferenza dei fianchi e rapporto vita/fianchi) e l’incidenza della psoriasi.

Si è dedotto quindi che l’obesità potrebbe favorire lo sviluppo della psoriasi e che quindi per prevenire e trattare questa patologia è necessario suggerire il calo ponderale.

Questo avverrebbe perché il soggetto geneticamente predisposto, se ha elevata obesità viscerale avrà anche un’eccessiva produzione di citochine pro-infiammatorie (che sono secrete dagli adipociti, cioè dalle cellule del tessuto adiposo).

In definitiva dunque, se la componente genetica gioca un ruolo fondamentale, l’eccesso di citochine pro-infiammatorie potrebbe rivestire il ruolo di fattore scatenante.

Altra correlazione riguarda la psoriasi e l’insulino-resistenza (e/o diabete); il soggetto insulino-resistente potrebbe infatti assistere a un peggioramento dei sintomi della psoriasi.

Lo stile alimentare basato su appropriate linee guida, oltre che aiutare a perdere peso, risulta importante per diminuire i momenti di riacutizzazione della psoriasi, così come l’eliminazione del fumo di sigaretta e di bevande alcoliche.

        Isabella Salvia

Ricordo a tutti che eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (dietologo, biologo nutrizionista o dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da qualsiasi patologia accertata.

Edited by, venerdì 23 giugno 2017, ore 18,03.

 

 

 

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