Salute&Benessere: Verso una dieta perfetta…a piccoli passi

La puntata n. 47 della rubrica “Salute&Benessere”, a cura della dottoressa ISABELLA SALVIA (foto in alto), nutrizionista con studio in Torrenova ed anche iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, affronta questa settimana un argomento quanto mai delicato e autentico “incubo” per alcuni: la dieta. Esiste una dieta perfetta? E come va fatta? Interrogativi, e altro, che trovano spazio nel servizio. La rubrica “Salute&Benessere”, in occasione delle festività pasquali, va in pausa e riprenderà, quindi, venerdì 6 aprile…

Esiste una dieta perfetta? La perfezione non è di questa terra ma esiste un metodo scientifico che, a piccoli passi, ci porterà ad un piano alimentare individuale che funziona. In questa e nelle prossime settimane, illustrerò quali sono i piccoli passi da seguire, che ovviamente si basano sulla biochimica di ognuno di noi. E’ noto, infatti, che ogni essere umano è differente non solo caratterialmente, ma anche nel suo metabolismo, che è influenzato da vari fattori, anche in un soggetto sano. Troveremo la nostra dieta perfetta individualmente soltanto dopo un’accurata visita presso un professionista abilitato, poi iniziando un piano alimentare personale, successivamente controllando e misurando mensilmente i risultati ed eventualmente aggiustando il tiro.

Il primo passo è andare da un professionista qualificato, che è necessariamente un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista. Se le “diete fai da te”, come visto, possono rivelarsi pericolose, lo sono (a maggior ragione) anche quelle prescritte da chi non abbia alcun titolo per farlo. Ricordo che chi si spaccia per esperto in nutrizione – pur non essendolo affatto – e fa diete personalizzate non solo può nuocere gravemente alla salute altrui, ma commette anche un reato penale (esercizio abusivo della professione), come stabilito dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza. La vicenda all’esame della Suprema Corte è scaturita da un controllo della Guardia di Finanza in una palestra, ove erano state trovate schede di alimentazione personalizzate, compilate da un istruttore di body building, privo di alcun titolo abilitativo (indispensabile per prestazioni di questo genere). La Cassazione ha ribadito che “l’individuazione dei bisogni alimentari dell’uomo attraverso schemi fissati per il singolo con previsioni e prescrizioni è attività che può svolgere solo il biologo nutrizionista, il medico dietologo o il dietista, categorie professionali per le quali è prescritta una specifica abilitazione”. Inoltre a nulla conta il fatto che la dieta fosse chiamata “sportiva” e non “dimagrante”. E’ comunque un reato, oltre che un pericolo per la salute.

Fatto il primo passo, relativo alla scelta del professionista qualificato cui affidarsi, è bene prima della visita, parlarne con il proprio medico di fiducia, al quale si richiederà la prescrizione delle analisi del sangue, che saranno poi mostrate al biologo nutrizionista, che avrà cura di leggere prima di iniziare la visita.

I passi verso una dieta individuale perfetta sono i risultati scientifici di determinati esami fatti da professionisti, che vedremo in dettaglio nelle prossime settimane. Sono strumenti noti che vanno oltre gli esami ematici, come le circonferenze, la plicometria, la biopedenziometria, la adipometria, tutti strumenti che da tempo utilizzo con successo nella mia attività di biologo nutrizionista.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

        Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 23 marzo 2018, ore 19,26.

 

 

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