San Marco d’Alunzio: Il tentato omicidio della vigilia di Ferragosto 2016. Alfio Arcodia condannato a 5 anni

Cinque anni di reclusione, rispetto ai 12 chiesti dalla pubblica accusa. Si è concluso al tribunale di Patti il processo per il tentato omicidio avvenuto a San Marco d’Alunzio alla vigilia di Ferragosto del 2016. ALFIO ARCODIA (foto in alto) è stato condannato a 5 anni per tentato omicidio, minaccia e porto abusivo di arma, nei confronti del pensionato ANTONINO NOTARO, costituito parte civile con l’avvocato SALVATORE CAPUTO (foto in basso)…

 

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Sandro Potestio, a latere Torre e Turrisi) ha condannato Alfio Arcodia, 62 anni, bracciante agricolo di San Marco d’Alunzio, difeso dagli avvocati Giuseppe Mancuso e Alfredo Monici, a 5 anni di reclusione per tentato omicidio, minaccia e porto d’arma abusivo, ai danni del pensionato Antonino Notaro, 78 anni, anch’egli aluntino, costituito parte civile con l’avvocato Salvatore Caputo. Al termine della requisitoria il pm Alice Parialò (uno dei nuovi sostituti in servizio alla Procura di Patti) aveva chiesto la condanna a 12 anni e 6 mesi di reclusione. I giudici, in accoglimento della tesi difensiva, hanno emesso sentenza di condanna, previa esclusione dell’aggravante per futili motivi e concesso le attenuanti generiche.

I fatti avvennero alla vigilia di Ferragosto del 2016. Alfio Arcodia, al culmine di una lite, sferrò una coltellata al collo del Notaro nei pressi del campo sportivo di San Marco d’Alunzio, per motivi riconducibili a dissidi per il confine di alcuni terreni. Il Notaro, prontamente soccorso, fu trasportato all’ospedale di Sant’Agata Militello e sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza dall’allora primario, prof. Giuseppe Maniaci. A seguito della delicata operazione Notaro fu dichiarato dai sanitari fuori pericolo e giudicato guaribile in quindici giorni. La ferita interessò la regione laterale sinistra del collo, lacerando cute e sottocute e cagionando la recisione del tendine e del muscolo digastrico. Al pensionato fu inoltre riscontrato un trauma contusivo con ecchimosi sparse al volto. Alfio Arcodia, nel frattempo, si diede alla fuga che durò quattro giorni quando, il 18 agosto, ricercato in tutto il territorio, accompagnato dai legali di fiducia, si costituì alla Stazione carabinieri di San Marco d’Alunzio.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 28 settembre 2018, ore 18,33.

 

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