San Marco d’Alunzio: Interrogazioni della minoranza ignorate dal sindaco del silenzio

Continuano a non avere risposta le interrogazioni presentate dal gruppo consiliare di minoranza “Una mano per San Marco” al sindaco DINO CASTROVINCI a dire il vero poco presente, se non assente del tutto, nei rapporti con la stampa. Dopo il suo insediamento, avvenuto nel giugno 2016, il nome del primo cittadino aluntino lo abbiamo riportato solo in occasione della festa patronale dei Tre Santi e, pochi giorni fa, per l’anniversario dell’attuale denominazione del centro nebroideo. Foto in alto la disastrosa situazione al campo sportivo, altre foto in basso a corredo delle interrogazioni…

Continuano a non avere alcuna risposta le interrogazioni presentate dal gruppo consiliare di minoranza “Una mano per San Marco” al sindaco del comune di San Marco d’Alunzio Dino Castrovinci a dire il vero poco presente, se non assente del tutto, nei rapporti con la stampa. Dopo il suo insediamento, avvenuto nel giugno 2016, il nome del primo cittadino aluntino lo abbiamo riportato solo in occasione della festa patronale dei Tre Santi e, pochi giorni fa, per l’anniversario dell’attuale denominazione del centro nebroideo.  

Negli ultimi mesi i componenti della minoranza hanno effettuato diverse segnalazioni attraverso interrogazioni scritte senza ottenere alcun tipo di risposta. Il tutto si volge a danno dell’intera collettività, perché se da un lato le risposte non arrivano, dall’altro i problemi evidenziati continuano a rimanere insoluti. 

L’oggetto delle interrogazioni riguarda i lavori di ristrutturazione del campo sportivo e della scuola elementare “Crisafi”. La minoranza ha molto a cuore il problema del campo sportivo, in quanto per la cittadina aluntina ha rappresentato finora l’unico luogo per fare sport e uno dei pochi ambienti di aggregazione sociale per i giovani. Allo stato attuale la ditta incaricata del progetto di ristrutturazione ha sospeso i lavori e il motivo reale si sconosce. Molto simile è la situazione della scuola elementare, anche qui i lavori di ristrutturazione sono fermi da oltre sei mesi senza una fondata giustificazione. L’altra problematica portata all’attenzione dell’amministrazione riguarda la chiusura della strada tangenziale a seguito dell’incendio del 10 settembre scorso che ha messo seriamente in pericolo l’incolumità dei cittadini e causato danni a decine di abitazioni.

A due mesi dall’incendio la tangenziale rimane ancora chiusa e questo crea notevoli difficoltà al traffico di tutti i mezzi, rimanendo allo stato attuale percorribile una sola strada secondaria. L’ultima provocazione lanciata dalla minoranza riguarda la sistemazione delle grate divelte che minacciano l’incolumità dei passanti. In questo caso, le consigliere chiedono che venga loro data l’autorizzazione al ripristino, a proprie spese, delle grate divelte, in quanto, l’unica soluzione proposta dal comune, finora, è stata quella di transennare l’area e apporre il segnale di lavori in corso.

I consiglieri di minoranza si auspicano che il sindaco prenda atto del suo ruolo e risponda quanto prima alle interrogazioni effettuate non solo in virtù della partecipazione democratica e nel rispetto sia della funzione di controllo che ciascun consigliere è chiamato a svolgere, sia del principio riportato nell’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali ma, soprattutto, nei confronti di tutti i cittadini: ignorando le istanze dei consiglieri, viene ignorata l’intera cittadinanza.

    Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 17 novembre 2017, ore 16,00.

            

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