San Marco d’Alunzio: L’inchiesta sulle RSA per il Covid, sono 3 gli indagati

Sono tre gli indagati, ma si procede già in fase di incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta istruita dalla Procura di Patti nella tarda primavera dello scorso anno per il focolaio da Covid generatosi nella Rsa, la Residenza sanitaria assistita “Villa Pacis San Francesco” e nella struttura di supporto “Residenza Aluntina” a San Marco d’Alunzio (foto in alto) e che causò, tra marzo e aprile del 2020, undici morti. Si riprende l’1 luglio davanti al Gup di Patti EUGENIO ALIQUO’…

Giuseppe Lazzaro

Sono tre gli indagati, ma si procede già in fase di incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta istruita dalla Procura di Patti nella tarda primavera dello scorso anno per il focolaio da Covid generatosi nella Rsa, la Residenza sanitaria assistita “Villa Pacis San Francesco” e nella struttura di supporto “Residenza Aluntina” a San Marco d’Alunzio. Tra marzo e aprile del 2020 furono undici gli anziani che, una volta contratto il Coronavirus nelle strutture aluntine, morirono chi al Policlinico di Messina e chi al Covid Hospital di Barcellona Pozzo di Gotto. Per questo San Marco d’Alunzio fu definito il centro di maggior contagio, in rapporto al numero delle vittime, nella prima ondata del Covid mentre, dalla scorsa estate ad oggi, non si sono più registrati positivi. Un esposto-denuncia fu presentato dal sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci (in questo comune risiedevano alcune delle vittime) e da alcuni congiunti e parenti degli anziani deceduti.

Allo stato risultano indagati, per epidemia in concorso con la fattispecie dei “delitti colposi contro la salute pubblica”: Tindara Irò, di Milazzo, in qualità di presidente dell’associazione “Paese dei balocchi”, ente gestorio della “Residenza Aluntina”; Maria Nunziatina Miracula, di San Marco d’Alunzio, amministratore unico della Rsa “Villa Pacis San Francesco” e Biagio Todaro, originario di Torrenova, come responsabile di gestione della “Residenza Aluntina”. I tre indagati sono difesi dagli avvocati Salvatore Librizzi, Salvatore Saccà, Salvatore Giannone e Massimo Miracola.

Adesso, davanti al Gip del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò, è iniziato l’incidente probatorio, richiesto dalla Procura, che sta svolgendo accertamenti sulla vicenda per fare chiarezza sulle eventuali responsabilità penali: al centro l’affidamento delle consulenze sugli undici anziani che morirono nelle due strutture sanitarie e di assistenza. L’1 luglio prossimo saranno sentiti i periti, che comunicheranno al giudice, all’accusa e la difesa l’esito dei loro accertamenti.

Edited by, venerdì 5 marzo 2021, ore 14,02. 

 

 

 

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