San Marco d’Alunzio: Revocata la chiusura di “Villa Pacis”

Il sindaco di San Marco d’Alunzio DINO CASTROVINCI ha firmato l’ordinanza con la quale revoca la chiusura della RSA “Villa Pacis San Francesco” (foto in alto), presso la quale, con 32 positivi e 4 vittime, si è registrato l’unico focolaio dei Nebrodi da Coronavirus. Oggi la situazione è diversa e, nel centro aluntino, c’è un solo positivo, in isolamento domiciliare. La Procura di Patti prosegue l’indagine aperta a metà aprile sulle RSA aluntine…

E’ stata emanata l’ordinanza con la quale il sindaco di San Marco d’Alunzio Dino Castrovinci ha revocato la chiusura della struttura RSA, la Residenza Sanitaria Aluntina “Villa Pacis San Francesco”. La Residenza, infatti, era rimasta chiusa dalla fine del mese di marzo quando, dopo l’accertamento dei primi casi di positività al Covid-19, sia fra i pazienti che fra gli operatori, di concerto con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, si erano poste in essere tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione del coronavirus. Nel corso delle ultime settimane, in seguito all’emanazione del provvedimento del commissario provinciale Coronavirus, che prevedeva la possibilità di riaprire la RSA “Villa Pacis” impartendo indicazioni e disposizioni operative, il sindaco, sentito il parere del coordinatore provinciale, del direttore sanitario e dello stesso commissario, ha ritenuto opportuno subordinare la revoca dell’ordinanza di chiusura all’esito della conferenza di servizio, richiesta il 7 maggio dal primo cittadino e tenutasi il 14 maggio scorso presso i locali della direzione generale del Policlinico di Messina. Al fine di non pregiudicare tutto il lavoro svolto durante la fase emergenziale il sindaco ed i suoi collaboratori hanno ritenuto fosse necessario quest’ultimo ed ulteriore passaggio, per garantire all’intera cittadinanza, agli operatori ed agli utenti che la ripresa delle attività di riabilitazione, all’interno della residenza sanitaria, fossero compatibili con la tutela della salute pubblica e che venissero applicate le disposizioni impartite dall’Asp 5.
Nel corso della riunione del 14 maggio si è concordato che venisse effettuato un sopralluogo presso la RSA “Villa Pacis”, puntualmente eseguito il giorno successivo, con lo scopo di verificare l’adeguamento della struttura ai protocolli operativi per la prevenzione ed il controllo dell’infezione nell’ambito delle strutture residenziali socio-sanitarie.
Il 20 maggio è stato acquisito al protocollo del Comune il verbale del sopralluogo, dal quale si evince che la riorganizzazione degli spazi e delle modalità operative di gestione dei degenti rispondono a quanto previsto dal Ministero della Salute.
In ragione di quanto esposto ieri si è proceduto con la revoca dell’ordinanza n. 8 del 27 marzo 2020, che renderà possibile la riapertura della RSA e il conseguente trasferimento dei pazienti negativi, a suo tempo dimessi e attualmente ricoverati presso altre strutture della provincia.
Allo stato attuale, nel territorio del Comune di San Marco d’Alunzio, permane un unico caso di positività al Covid-19, a tutt’oggi in isolamento.
Infine, tutti i soggetti rientrati da altre regioni si trovano isolamento domiciliare fiduciario, così come ancora attualmente previsto dalle ordinanze regionali, e saranno sottoposti al test rinofaringeo entro il termine del periodo di quarantena.

La Procura di Patti – a metà aprile – ha aperto un fascicolo d’indagine sul focolaio del Coronavirus a San Marco d’Alunzio dove in due case di riposo, la Residenza Sanitaria Aluntina e la “Villa Pacis San Francesco”, ci sono stati 32 contagi, tra operatori sanitari e ospiti e 4 vittime. Il fascicolo, istruito dal Procuratore capo Angelo Cavallo, è stato affidato al sostituto procuratore Angelo Apollonio, che ha chiesto ai carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello di acquisire tutta la documentazione necessaria, sia nelle due strutture che all’ospedale santagatese così come all’Asp numero 5 di Messina. L’indagine mira a verificare se sono state adottate tutte le misure necessarie, dopo l’adozione dei provvedimenti governativi anti Covid-19 o se qualcosa non è andato come avrebbe dovuto ed è per questo che nella Residenza Sanitaria Aluntina e a “Villa Pacis” si sono accesi i focolai di contagio. La Procura, come atto dovuto, ha avviato l’acquisizione documentale presso le due strutture assistenziali aluntine e le verifiche sull’osservanza delle misure di prevenzione ed i dispositivi di protezione prescritti, sulla gestione degli accessi alle strutture ed anche sui procedimenti intercorsi con l’ospedale di Sant’Agata Militello e le autorità sanitarie. Al momento il fascicolo è contro ignoti, quindi non ci sono indagati.

         Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 22 maggio 2020, ore 9,31. 

 

 

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