San Salvatore di Fitalia: Comune a rischio dissesto, il sindaco chiede tavolo tecnico all’assessore Grasso

A meno di un anno dalla scadenza della legislatura e del ritorno alle urne, per scongiurare la crisi finanziaria al Comune di San Salvatore di Fitalia a rischio dissesto, il sindaco, ROSARIO VENTIMIGLIA (foto in alto), ha inviato una richiesta per la convocazione di un tavolo tecnico all’assessore regionale alla Funzione Pubblica e alle Autonomie Locali BERNARDETTE GRASSO…

Di Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud (edizione di lunedì 21 ottobre 2019)

A meno di un anno dalla scadenza della legislatura e del ritorno alle urne, per scongiurare la crisi finanziaria al Comune di San Salvatore di Fitalia proprio nel 2020, il sindaco, Rosario Ventimiglia, ha inviato una richiesta per la convocazione di un tavolo tecnico all’assessore regionale alla Funzione Pubblica e alle Autonomie Locali Bernardette Grasso. Il primo cittadino spiega che il comune, già nel 2012, aveva approvato il piano finanziario per la stabilizzazione di diciotto precari delle categorie A e B visto che la normativa di legge prevede, appunto, la dimostrazione della sostenibilità finanziaria, da parte dell’Ente, della spesa allo scadere del contributo quinquennale erogato dalla Regione. E per l’ammontare dei trasferimenti, statali e regionali, erogati sin dal 2012 e pari a 1.450.000 euro, a seguito di alcuni pensionamenti di dipendenti, il comune avrebbe potuto sostenere, a regime, il costo della stabilizzazione del personale precario. Ma, ecco il problema, il sindaco rimarca che l’ammontare dei trasferimenti si è notevolmente ridotto (800.000 euro in meno nell’anno in corso rispetto a sette anni fa, con una previsione di 1.050.000 euro per il 2020) e, quindi, la sostenibilità finanziaria assicurata dall’Ente nel 2012, adesso è venuta meno. “Ne consegue – scrive il sindaco – che nell’esercizio finanziario 2020, in assenza del contributo regionale erogato fino al 2019 e pari a circa 250.000 euro, non solo sarà impossibile far fronte alle spese obbligatorie dell’Ente ma si dovrà inevitabilmente dichiarare il dissesto finanziario con aumento al massimo delle aliquote fiscali”. Quindi, tra i provvedimenti da intraprendere, in caso di default, c’è anche la riduzione della dotazione organica dell’Ente Comune e che, in sintesi, non potrà superare la soglia dei dieci dipendenti a tempo pieno in rapporto alla popolazione. “Oltre al pregiudizio – riprende il primo cittadino – in termini di garanzia dei servizi pubblici inderogabili, vi è anche un indubbio danno sociale, rappresentato dalla difficoltà di ricollocamento dei dipendenti interessati dalla eventuale procedura di mobilità”. Per questi motivi Ventimiglia chiede all’assessore Grasso un tavolo tecnico per proporre il trasferimento del costo del personale di servizio per la durata del rapporto di lavoro e, in subordine, ammettere la ricollocazione del personale stabilizzato.

Edited by, lunedì 21 ottobre 2019, ore 9,24.   

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